La Commissione europea ha annunciato un piano d’azione per far cadere le barriere al pieno utilizzo delle soluzioni digitali nei sistemi sanitari europei. L’obiettivo è migliorare le prestazioni sanitarie a beneficio dei pazienti, offrire a questi ultimi un maggiore controllo delle proprie cure mediche e ridurre i costi. Mentre la telemedicina suscita l’entusiasmo di pazienti e operatori sanitari che già la usano e milioni di Europei hanno scaricato applicazioni per smartphone che consentono di tenere d’occhio il proprio stato di salute e di benessere, il settore della sanità deve ancora sfruttare appieno il cospicuo potenziale offerto dalla svolta digitale per migliorare i propri servizi e realizzare risparmi di efficienza.
Salute
Il trasporto pubblico sempre più attento alle esigenze dei passeggeri con disabilità
Si è tenuta questa mattina a Palazzo Marino, alla presenza dell’Assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci, dell’Assessore alla Salute Giampaolo Landi Di Chiavenna, del presidente di Atm Elio Catania e del coordinatore del gruppo accessibilità di Ledha – Lega per i diritti delle persone con disabilità Gabriele Favagrossa, la presentazione della “Guida per i passeggeri con disabilità” realizzata da Atm in collaborazione con il Comune di Milano.
La guida, frutto del lavoro congiunto tra ATM, Assessorato Mobilità, Trasporti e Ambiente e Assessorato alla Salute, con il significativo contribuito Ledha vuole fornire una descrizione completa dei servizi e dei dispositivi per i passeggeri con disabilità visiva, uditiva, motoria.
Sicurezza: preoccupazione per conseguenze ddl
Domani il voto finale al Senato. Il Governo ha posto la fiducia. Inascoltati tutti gli appelli
Roma, 1 luglio 2009 – Le Associazioni cristiane dei lavoratori italiani si dicono «seriamente preoccupate» per le conseguenze del disegno di legge sulla sicurezza che il Governo ha deciso di blindare con la fiducia anche al Senato, «nonostante i ripetuti appelli alla ragionevolezza – ricordano le Acli – promossi in questi mesi dalle organizzazioni sociali e dal mondo ecclesiale».
Diritto alla salute degli immigrati irregolari
La Caritas diocesana di Roma informa che nelle prossime settimane verranno potenziate le attività di assistenza svolte dall’Area Sanitaria a favore degli immigrati privi di permesso di soggiorno.
Allo stesso tempo, i medici della Caritas intensificheranno l’attività di animazione e sensibilizzazione verso gli operatori socio‐sanitari degli ospedali e nelle strutture sanitarie pubbliche e private.
Ad Africa e Asia il triste record mondiale di decessi materni
Una donna di un paese meno sviluppato è 300 volte più esposta al rischio di morire a causa di complicazioni dovute a gravidanza o parto di una donna che di un paese industrializzato. Rapporto Unicef sulla condizione dell’infanzia del mondo

ROMA – Sono l’Africa e l’Asia a vincere la maglia nera dei paesi dove si registra il maggior numero di decessi materni in tutto il mondo: la percentuale si attesta al 97%, con proporzioni particolarmente elevate nell’Africa sub sahariana (50% del totale) e nell’Asia meridionale (35%). A rivelarlo è il rapporto Unicef sulla condizione dell’infanzia del mondo 2009, presentato oggi a Roma dal presidente della organizzazione delle Nazioni Unite per l’infanzia Vincenzo Spadafora. Il rapporto quest’anno è incentrato sulla salute materna e neonatale, con focus particolari su diversi stati africani (fra i quali Ciad, Ruanda, Liberia, Marocco, Mozambico, Togo, Uganda) e asiatici (come il Laos, l’India e l’Indonesia).
Ansia e stress, oltre 4 milioni di lavoratori si sentono a rischio
Rapporto Istat sulla salute nei luoghi di lavoro. Circa un milione di occupati ritiene di essere sottoposto a manifestazioni di prepotenza e discriminazione. Più colpite le donne nella pubblica amministrazione
ROMA – Sono 4 milioni 58 mila i lavoratori italiani che ritengono di essere esposti a rischi che potrebbero pregiudicare l’equilibrio psicologico. Il dato emerge dal rapporto Istat sulla “Salute sui luoghi di lavoro” pubblicato lo scorso dicembre. I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti maggiormente fra le persone che lavorano nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%) e nella pubblica amministrazione (23%). In particolare nella sanità e nella pubblica amministrazione le donne risentono in misura maggiore rispetto agli uomini di questi problemi. Tra i fattori di natura psicologica quello prevalente risulta il carico di lavoro eccessivo citato dal 14,5% degli occupati. Invece, le manifestazioni di prepotenza e discriminazione o di minacce o violenze fisiche sono avvertite da una quota più bassa seppur rilevante di lavoratori ma, se considerate in termini assoluti, riguardano nel caso di prepotenza e discriminazione oltre un milione di occupati.
”Il folle? Pericoloso. Il matto? Simpatico”: così la stampa rappresenta il disagio
‘Violenti” nelle pagine di nera, ”adorabili” in quelle della cultura. Una ricerca di Psicoradio e dell’università della Svizzera fotografa gli stereotipi nei titoli di otto quotidiani. Oggi a Bologna il convegno ”Follia scritta”
BOLOGNA – Compaiono soprattutto nelle pagine di cronaca, un po’ meno in quelle di salute e di cultura. E il “simpatico matto” protagonista di spettacoli o film si trasforma in “folle”, “pazzo” o in preda a “raptus” negli episodi di cronaca nera, dove le definizioni del disagio psichico compaiono spesso all’interno di titoli “obiettivamente offensivi”. Tra i luoghi di cura, invece, i più gettonati sono “i manicomi” e le strutture che “non dovrebbero esistere più”. Sono i risultati della ricerca “Follia scritta”, uno studio realizzato da Psicoradio, la testata radiofonica di Bologna con una redazione formata da pazienti psichiatrici dell’Ausl, insieme dall’Università della Svizzera italiana e presentato oggi all’interno di un convegno che ha messo a confronto giornalisti ed esperti di psichiatria. “Non vogliamo demonizzare la stampa ma riflettere insieme ad essa”, chiarisce Cristina Lasagni, direttrice della ricerca e del network radiofonico.
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Il benessere Articolo 25. Stringersi la mano vuol dire aiutarsi Ogni individuo ha diritto ad un tenore di vita sufficiente a garantire la salute e il benessere proprio e della sua famiglia, con particolare riguardo all’alimentazione, al vestiario, all’abitazione, e alle cure mediche e ai servizi sociali necessari; e ha diritto alla sicurezza in caso … Leggi tutto