“LIBERO ACCESSO… ACCESSO LIBERA TUTTI!” è un progetto di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non…) che ha l’obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese per individuare percorsi agibili e percorsi critici e per condividere con l’Amministrazione proposte di miglioramento dell’accessibilità urbana e superamento delle barriere esistenti.
Districarsi in un mercato dove la concorrenza tra prodotti diversi è spesso basata solo sul prezzo può essere impresa non da poco. EcoTopTen di Legambiente è pensata per offrire al consumatore uno strumento valido di informazione per scelte d’acquisto più consapevoli e più rispettose dell’ambiente.
Venerdì 29 e sabato 30 gennaio si svolgerà al Centro congressi di corso Stati Uniti 23, Torino, la Conferenza regionale del volontariato, programmata e organizzata in collaborazione, dalla Regione Piemonte e dal Consiglio regionale del Volontariato, organismo di rappresentanza del volontariato cui partecipano oltre alle delegazioni di volontari delle 8 Province,gli Assessori provinciali, il Comitato di Gestione del Fondo speciale per il volontariato, i Centri di servizio e tre rappresentanti dell’Assemblea legislativa.
Il tema in discussione domani nell’ambito del congresso “La donna da vittima ad autrice di reato”. Sara presentata una ricerca sulla connessione tra patologie psichiatriche e delitti
MILANO – Il 10% della popolazione nel mondo occidentale soffre di disturbi della personalità, amplificazioni di tratti della personalità (come la timidezza o l’aggressività) che vengono estremizzati e assumono caratteristiche estremamente rigide. “È un problema grave, anche dal punto di vista sociale -spiega Cesare Maffei, primario di psicologia clinica all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano-. Si tratta di un fenomeno in crescita strettamente connesso, ad esempio, alla diffusione delle patologie della personalità”.
Il comico commenta l’episodio della ragazza cacciata dal supermercato perché girava in carrozzina: ”Clima di intolleranza verso l’altro. Dare risposte violente è sempre più facile che ragionare”. Venerdì 23 il ”Decameron” a Bologna
BOLOGNA – “La disabilità è il nostro specchio. Ci mette di fronte a noi stessi e alla coscienza dei nostri limiti. E spesso, guardandoci allo specchio, non ci sopportiamo. Dare risposte violente e sprezzanti, purtroppo, è sempre più facile che ragionare”. Daniele Luttazzi di mestiere fa satira, ed è abituato a commentare i fatti di cronaca: stavolta parla così di un episodio successo nei giorni scorsi a Diano Marina, vicino a Imperia. Dove una ragazza disabile di 21 anni, Annarita Marino, è stata cacciata da un supermercato da un troppo “zelante” direttore, preoccupato che lei, muovendosi tra le corsie con la sua carrozzina elettrica, potesse dare fastidio agli altri clienti. “Fastidio a chi? A lui, probabilmente – aggiunge Luttazzi -. Non è un caso se episodi di questo genere rispuntano adesso sempre più spesso, mentre negli anni ’90 non c’era questa recrudescenza. Il quadro è quello di una generale intolleranza verso l’altro: la risposta di tanta gente alla semplice presenza dell’altro è l’egoismo e il rifiuto. Anche le persone con disabilità, purtroppo, ne fanno le spese. Ogni discriminazione è questione di mancanza di educazione e cultura: bisognerebbe lavorare su questo”.
Il forum sociale mondiale a Belem dal 27 gennaio al primo febbraio prossimi: attesi ong, sindacati e associazioni di 150 diversi paesi. Zanotelli: ”Abbiamo poco tempo per scongiurare la morte del nostro pianeta”
ROMA – Dall’Africa all”America Latina. I movimenti che fanno parte del Forum sociale mondiale, la più grande rete di associazioni, movimenti, ong, sindacati, si sono dati appuntamento quest’anno in Amazzonia (Brasile). Dopo la puntata 2008 di Nairobi, il forum mondiale si terrà infatti a Belem, in Amazzonia dal 27 gennaio al primo febbraio prossimi. Tema dell’incontro che vedrà la partecipazione delle organizzazioni (ong, sindacati, associazioni) di 150 diversi paesi sarà questa volta la crisi globale. “Per rispondere alla crisi globale – è stato detto oggi durante la conferenza stampa di presentazione a Roma – è necessario trovare risposte globali”.
Rapporto Istat sulla salute nei luoghi di lavoro. Circa un milione di occupati ritiene di essere sottoposto a manifestazioni di prepotenza e discriminazione. Più colpite le donne nella pubblica amministrazione
ROMA – Sono 4 milioni 58 mila i lavoratori italiani che ritengono di essere esposti a rischi che potrebbero pregiudicare l’equilibrio psicologico. Il dato emerge dal rapporto Istat sulla “Salute sui luoghi di lavoro” pubblicato lo scorso dicembre. I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti maggiormente fra le persone che lavorano nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%) e nella pubblica amministrazione (23%). In particolare nella sanità e nella pubblica amministrazione le donne risentono in misura maggiore rispetto agli uomini di questi problemi. Tra i fattori di natura psicologica quello prevalente risulta il carico di lavoro eccessivo citato dal 14,5% degli occupati. Invece, le manifestazioni di prepotenza e discriminazione o di minacce o violenze fisiche sono avvertite da una quota più bassa seppur rilevante di lavoratori ma, se considerate in termini assoluti, riguardano nel caso di prepotenza e discriminazione oltre un milione di occupati.