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VODAFONE: AL VIA LA NUOVA EDIZIONE DEL BANDO “ACTION FOR 5G”

Vodafone Italia lancia il quarto bando “Action for 5G” dedicato a startup, piccole e medie imprese e imprese sociali che vogliono contribuire con le loro idee innovative allo sviluppo del 5G in Italia. Anche quest’anno Vodafone mette a disposizione fino a 2,5 milioni di euro per supportare le imprese selezionate nello sviluppo del proprio progetto in ottica 5G.

Con la nuova edizione del bando “Action for 5G”, Vodafone sarà sia partner tecnologico sia lead investor, ampliando ancora di più le opportunità per le startup e imprese che intendono candidarsi. Saranno infatti selezionati non solo progetti che riceveranno fino a 1 milione di euro per sviluppare la soluzione in 5G (categoria Seed Capital), ma anche progetti che avranno accesso a consulenza tecnico-specialistica, device, infrastruttura per l’integrazione in 5G, test e validazione di mercato (categoria In Kind).

Da oggi, fino al 1 febbraio 2021, sarà possibile sottoscrivere la candidatura attraverso il sito www.actionfor5g.it. Startup e imprese interessate potranno iscriversi al Workshop “Action for 5G”, organizzato in live streaming da Vodafone: un’occasione per approfondire la tecnologia 5G, confrontarsi con gli esperti di Vodafone sulle potenzialità della rete di nuova generazione e avere maggiori informazioni per perfezionare la propria candidatura al bando.

I progetti – nei settori Education, Energy, Entertainment & Gaming, Healthcare, Industry 4.0, Mobility & Transport, Retail, Safety & Security, Tourism, Wellbeing & Sport Tech – dovranno utilizzare e valorizzare almeno una delle caratteristiche distintive del 5G: velocità di connessione fino a 10 Gigabit al secondo, latenza sotto i 10 millisecondi, elevata densità di connessioni.

I progetti che rispetteranno i requisiti di ammissibilità e che saranno valutati a maggiore potenziale entreranno nella fase di “Progettazione in 5G” a partire da aprile 2021 e riceveranno consulenza tecnica e di business per finalizzare l’idea progettuale in ottica 5G e presentarla al Board a giugno 2021. Il Board – costituito da membri di Vodafone Italia, PoliHub e venture capitalist – selezionerà quindi i progetti che accederanno alla fase di “Sviluppo Prototipo in 5G”, della durata di quattro mesi, nella quale riceveranno fino a 100.000 euro per lo sviluppo del primo prototipo funzionante in 5G. I migliori progetti per le categorie In Kind e Seed Capital entreranno nell’ultima fase di “Sviluppo Prodotto in 5G” con l’obiettivo di finalizzare la soluzione e portare in campo i primi trial commerciali.

“Action for 5G” è il quarto bando annuale che Vodafone organizza per promuovere e supportare startup e imprese nel trasformare in realtà il loro progetto innovativo in 5G, in collaborazione con PoliHub, l’Innovation Park & Startup Accelerator del Politecnico di Milano gestito dalla Fondazione Politecnico. Dal 2017 a oggi sono dodici i progetti finanziati nei quali, grazie al 5G, si sono introdotte funzionalità avanzate e nuovi modelli di business. Gli ultimi progetti selezionati entrati nella fase di “Sviluppo del Prototipo in 5G” sono Ultiverse della startup Beyond the Gate, .pl4y della startup BRAIN Consulting, TINALP della PMI innovativa FifthIngenium, JoinBOT della startup innovativa Rejoint.

Per informazioni: www.actionfor5g.it

IN-JOBs, alla ricerca di un lavoro generativo ed inclusivo

Il 23 novembre a Milano, presso la Fondazione Triulza in MIND Milano Innovation District (Area Ex Expo), si terrà il seminario annuale di Mestieri Lombardia. Giunto alla terza edizione, il seminario quest’anno sarà intitolato “Desiderio di un lavoro nuovo”, ed organizzato nell’ambito del progetto IN-JOBs, realizzato con il contributo di J.P. Morgan ed il patrocinio di Regione Lombardia, Comune di Milano*, Fondazione Cariplo, Fondazione Azimut, Confcooperative Lombardia, Patto Lavoro Lombardia e CGM Consorzio nazionale della cooperazione sociale.Il seminario intende approfondire e condividere analisi in merito ai processi economici, culturali e organizzativi, accelerati da pandemia e crisi energetica dovuta agli effetti dell’invasione dell’Ucraina, relativi da una parte alla mancanza di manodopera fra quelle richieste dalle imprese e dall’altra al mutato atteggiamento di giovani e meno giovani nei confronti del lavoro.

Il seminario intende approfondire e condividere analisi in merito ai processi economici, culturali e organizzativi, accelerati da pandemia e crisi energetica dovuta agli effetti dell’invasione dell’Ucraina, relativi da una parte alla mancanza di manodopera fra quelle richieste dalle imprese e dall’altra al mutato atteggiamento di giovani e meno giovani nei confronti del lavoro.

Si tratta di fenomeni profondi e complessi, che riguardano diversi aspetti della questione, in alcuni casi strutturali, in altri casi contingenti, in alcuni casi temporanei, in altri casi già consolidati, cambiamenti che i fenomeni osservabili solo in parte rappresentano:

  • vi è una dimensione culturale che riguarda in particolare le attese dei giovani rispetto al lavoro ed ai compromessi che non sono più disposti ad accettare nello scambio lavoro/reddito;
  • vi sono questioni demografiche che attengono all’andamento strutturale della natalità e dell’invecchiamento della popolazione italiana;
  • vi sono poi questioni organizzative, che attengono il modo in cui le imprese ricompongono in maniera flessibile la loro forza lavoro per riuscire a rimanere competitive in un mercato sempre più veloce ed instabile (smart-working e lavoro agile, conciliazione, pari opportunità clima aziendale, …);
  • vi sono questioni attinenti al giusto compenso, economico ma non solo (benefit, welfare aziendale, sanità integrativa, …), da offrire a lavoratori e lavoratrici affinché rimangano nel mercato del lavoro e nelle imprese che li formano e ne aggiornano i profili di competenze;

E’ attorno a questi temi che abbiamo chiesto di condividere un contributo di conoscenza, riflessione ed elaborazione ad accademici, rappresentanti di istituzioni e parti sociali, con lo scopo non solo di uscirne più consapevoli ma anche di individuare alcune linee di indirizzo che ci consentano di mantenere la barra diritta rispetto alle nostre finalità ed obiettivi, un modo per essere consapevolmente impegnati a non lasciare indietro nessuno e riuscire a dare il nostro contributo alla costruzione di comunità inclusive e coese.

Iscrizione

Per iscriversi all’evento è necessario compilare il seguente modulo:

https://bit.ly/desideriolavoronuovo

Saranno sufficienti pochi passaggi.

Quando

Mercoledì, 23 novembre 2022 a partire dalle 9:00 fino alle 13:00.

A seguire verrà offerto un light lunch.

Dove

Social Innovation Academy-Fondazione Triulza (Area MIND)

Come raggiungere Fondazione Triulza: https://fondazionetriulza.org/dove-siamo/

Programma

9:00 ACCOGLIENZA E WELCOME COFFEE

9:30 SALUTI E INTRODUZIONI

  • Melania De Nichilo RizzoliAssessore Formazione e lavoro, Regione Lombardia
  • Marco BasilicoManaging Director in Asset Management at J.P. Morgan
  • Marco LoriPresidente Fondazione Azimut
  • Massimo MinelliPresidente Confcooperative Lombardia
  • Giusi BiaggiPresidente Consorzio nazionale CGM

10:00 KEYNOTE SPEECH

Alla ricerca del nuovo senso del lavoro. Riccardo Maggiolo, Fondatore Job Club e formatore

10:30 PERCHÉ NON TROVIAMO PERSONE INTERESSATE ALLE PROPOSTE DI LAVORO DISPONIBILI?

Modera Giovanni CarraraPresidente Confcooperative Milano e dei navigli

  • Il cambiamento demografico: scenari sulla situazione italiana e lombarda;
    Alessandro RosinaIstituto Giuseppe Toniolo
  • Il cambiamento culturale: trasformazioni del valore del lavoro nella vita delle persone, con particolare riferimento alle fasce giovanili;
    Rosangela LodigianiUniversità Cattolica del Sacro Cuore
  • Il cambiamento organizzativo: le imprese e le loro proposte di lavoro sono attrattive? Quali attenzioni il mondo delle imprese dà ai temi della giusta retribuzione e del riconoscimento della produttività, della conciliazione, del welfare, percorsi di carriera, clima aziendale, gestione stress, valorizzazione delle diversità?
    Andrea FioniCentro studi di Assolombarda

11:30 LE POLITICHE ATTIVE PER PROMUOVERE CONDIZIONI DI ATTRATTIVITÀ NEL MERCATO DEL LAVORO

Modera Stefano RadaelliDirettore Mestieri Lombardia

12:45 Conclusioni a cura di Lucio MoioliPresidente Mestieri Lombardia

Per informazioni

contattaresegreteria@mestierilombardia.it

 

Programma_Desiderio_di_un_lavoro

Scarceranda 2023 è pronta – ANDIAMO AVANTI!

Tra risultati elettorali, pandemia, venti di guerra da est, attesa infinita di giustizia per Giulio Regeni, numero clamoroso di persone che si tolgono la vita in galera, non vogliamo fermarci, e vogliamo tutti insieme ogni giorno mantenere l’attenzione sulla necessità di garantire a tutti e tutte una giustizia giusta. Saremo una goccia nel mare… ma tante gocce insieme possono generare un’onda di cambiamento, e noi vogliamo fare la nostra parte.

Scarceranda 2023 è pronta, grazie alla collaborazione fra l’Associazione The Future Lab che la edita, al progetto LiberaMente – Laboratorio di scrittura e lettura creativa del carcere di Opera, a New Deal per il supporto grafico ed alla cooperativa sociale Sollecitudo di Lodi, che la stampa con il contributo di giovani ristretti ammessi a misure alternative che possono in questo modo imparare un lavoro, desiderare e costruirsi un futuro diverso.

Come sempre disponibile in due formati: S (la piccola, cm 10×15) venduta a 12 euro o XL (cm 16×24) a 16 euro, subendo un lieve ritocco ai prezzi a causa dell’aumento dei costi energetici e delle materie prime.

Nell’agenda trovate planning – settimanale ed annuale – rubrica, pagine per appunti e note.

Per imprese, associazioni, enti ed organizzazioni SCARCERANDA può essere personalizzata sulla seconda di copertina con testi, disegni, foto e può essere una buona occasione per concretizzare le vostre scelte di responsabilità sociale o per ricordare i vostri recapiti a chi potrebbe cercarvi.

Trovate Scarceranda in alcuni negozi del commercio equo (se non la trovate… fatecela richiedere), oppure scrivendo direttamente alla nostra email info@scarceranda.it utilizzando il modulo d’ordine più adeguato al vostro caso tra quelli che trovate nel sito www.scarceranda.it insieme alla ricevuta del pagamento ed i dati necessari per consegna e fatturazione.

Se siete interessati/e, o anche solo per avere maggiori informazioni, potete scriverci all’indirizzo email info@scarceranda.it o venirci a trovare sulla nostra facebook.com/scarceranda.agenda

 

https://bit.ly/scarceranda2023

Diritti all’origine

Una nuova linea di prodotti nati dalla profonda condivisione di valori tra NaturaSì e Altromercato, insieme sin dal principio della loro storia. 

Si chiama “Diritti all’origine” la nuova linea di prodotti frutto della collaborazione di Altromercato e NaturaSì: una selezione di eccellenze biologiche ed equosolidali – dall’aroma e dal gusto autentico – che portano diritti all’origine, perché coltivate e lavorate nel rispetto dei diritti delle persone che li producono e dei luoghi in cui nascono. Un nome profondamente evocativo che ben esprime la “volontà di portare al consumatore realtà locali e valoriali, dove il prodotto significa diritto al lavoro, biodiversità, rispetto della persona e rispetto delle comunità”, come spiega Fausto Jori, Amministratore Delegato di EcorNaturaSì.

Sostenibilità ambientale e sociale

Quello che portiamo avanti con “Diritti all’origine” è ciò che c’è alla base di ogni prodotto delle nostre due realtà, da sempre. Perché quando parliamo di un caffè o uno zucchero, noi non parliamo “solo” di prodotti da consumare, ma di un approccio che si allarga a tutto ciò che ci circonda. “Quando noi siamo partiti, trent’anni fa, eravamo specializzati proprio sulle istanze sociali, cioè di far rispettare i diritti dei lavoratori nelle filiere identitarie del sud del mondo”, racconta Alessandro Franceschini. “Negli anni questo progetto ha avuto un’evoluzione, abbiamo scoperto che la sostenibilità ambientale e quella sociale sono inscindibili”, continua. “Ce l’hanno insegnato proprio i nostri produttori, andando nei campi dei campesinos del Messico, del Nicaragua, del Vietnam. Tutti i produttori dell’artigianato e dell’alimentare ci hanno fatto capire quanto questi due valori sono inscindibili”.

Tutelare noi stessi e i diritti di tutti

Impegnarsi per il benessere delle persone e del pianeta attraverso scelte etiche sin dall’origine, per noi significa impegnarsi per la promozione della biodiversità, per comportamenti più responsabili nei confronti di chi ha realizzato quel prodotto, per tutelare noi stessi e i diritti di tutti. Un prodotto che riconosce i diritti considera le persone e il pianeta come esseri viventi e non come “strumenti”. È un prodotto più giusto, che si prende cura di ognuno, senza eccezioni. È un prodotto che ci fa vivere meglio. Tutti.

Il caffè, per esempio, racchiude in sé la storia di alcune organizzazioni di piccoli produttori, come Cecocafen e Sidama, rispettivamente in Nicaragua ed Etiopia, che lavorano con gruppi di contadini che si battono per liberare il caffè dalle influenze negative del prezzo del mercato; oppure il cacao, che racconta la storia di El Ceibo, realtà boliviana impegnata dal punto di vista sociale e ambientale, soprattutto nell’adattamento ai cambiamenti climatici. Ma ancora più esemplare è il caso dello zucchero, che viene dall’Ecuador, dove la cooperativa Copropap continua da decenni un cammino di empowerment per liberarsi dagli intermediari e commercializzare in proprio il frutto del lavoro dei soci, e ancora di più lo zucchero dalle filippine, paese in cui PFTC si batte non solo per migliorare la qualità di vita dei propri produttori di canna, ma anche per portare giustizia sociale.

Scopri i caffè, il cacao, le cioccolate e gli altri prodotti Diritti all’origine nei negozi NaturaSì.

Nel Cuore del Sud, bando per l’inclusione nelle aree interne

Bando Promosso da Fondazione CON IL SUD ed Enel Cuore Onlus per favorire l’inserimento sociale ed attivare percorsi di accompagnamento all’autonomia di persone con fragilità o a rischio marginalità e disagio e come occasione di sviluppo locale valorizzando le vocazioni e le eccellenze del territorio come il turismo, l’artigianato, l’agricoltura e l’enogastronomia nelle aree interne meridionali.

Valorizzare e innovare attraverso nuovi strumenti e tecnologie le vocazioni e le eccellenze del territorio a rischio scomparsa, per promuovere l’inserimento sociale e favorire l’autonomia delle persone più fragili nelle aree interne del Sud Italia. Parte da questa idea il bando promosso da Fondazione CON IL SUD e Enel Cuore Onlus e rivolto alle organizzazioni di terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna, Sicilia.

Disoccupazione, aumento delle disuguaglianze e delle povertà, crisi di numerosi settori sono solo alcune delle conseguenze drammatiche causate dalla pandemia. In particolare, la crisi occupazionale ha colpito soprattutto giovani, donne e immigrati che vivono nelle aree interne del Sud Italia, che costituiscono il 70% dei comuni meridionali (1.472 comuni su un totale di 2.116). A causa della distanza dai servizi essenziali, infatti, in questi piccoli centri si è aggravato il fenomeno dell’isolamento, con conseguente riduzione demografica e dell’occupazione.

Riscoprire e rinnovare le eccellenze e le vocazioni locali legate a turismo, artigianato, agricoltura, enogastronomia può diventare non solo un’opportunità lavorativa per chi è in condizioni di fragilità o marginalità, ma anche un’occasione per favorire coesione sociale e processi virtuosi e duraturi di sviluppo locale nei piccoli comuni del Mezzogiorno.

“Spesso ci lamentiamo del fatto che le bellissime tradizioni del nostro Sud si stanno perdendo, insieme agli antichi mestieri”, ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD.  “Con questo bando vogliamo dire ai giovani e a chi vive in situazioni difficili che è possibile trasformare questo prezioso patrimonio in uno strumento di crescita, economica, umana e sociale. E’ solo un piccolo passo, ma è importante per trasmettere il messaggio che non possiamo dimenticarci dei piccoli comuni delle aree interne, spesso gli unici a tutelare ancora antiche tradizioni e conoscenze, quando parliamo di sviluppo del nostro Mezzogiorno. E’, inoltre, un importante segnale per i giovani che pensano sia inevitabile andar via dal Sud”.

“Con la promozione di questo bando, insieme a Fondazione con il Sud, siamo convinti di poter contribuire concretamente alla crescita del Sud Italia e dei comuni dell’entroterra meridionale, troppo spesso trascurati”  ha dichiarato Michele Crisostomo, Presidente di Enel e di Enel Cuore Onlus. “Questo progetto intende promuovere l’inclusione sociale delle persone più fragili, valore fondante di Enel Cuore, attraverso percorsi lavorativi che preservino e rilancino le tante tradizioni di eccellenza dei nostri territori. Con uno sguardo all’innovazione e alla tecnologia possiamo rompere l’isolamento e ricomporre il tessuto sociale, favorendo al contempo uno sviluppo economico sostenibile delle comunità del nostro meridione”.

Le partnership di progetto dovranno essere composte da un minimo di tre organizzazioni: almeno due non profit – di cui una con ruolo di responsabile del partenariato – a cui potranno aggiungersi realtà del mondo economico, delle istituzioni, dell’università, della ricerca. Attraverso il bando, che scade il 13 dicembre 2021, possono essere sostenuti progetti fino a complessivamente 1,5 milioni di euro, messi a disposizione dai due enti promotori.

Scarica il bando “Nel Cuore del Sud. Iniziative di inserimento sociale attraverso la valorizzazione delle eccellenze e dei mestieri tradizionali nelle aree interne meridionali

Nuovo CdA di Fondazione Housing Sociale

Si è insediato il nuovo CdA della Fondazione Housing Sociale, che ha eletto Alberto Fontana nuovo presidente. La Fondazione è nata nel 2004 sotto l’impulso di Fondazione Cariplo per rispondere alla crescente emergenza abitativa, attraverso la promozione di iniziative che, congiuntamente all’offerta di alloggi a canoni calmierati, favorissero la rigenerazione di territori da recuperare e la nascita di comunità attive e coese. Oggi FHS è attiva come promotore del modello di housing sociale collaborativo in Italia e in qualità di advisor dei fondi e dei soggetti che investono nel settore: fornisce assistenza nella progettazione degli interventi, nella pianificazione urbanistica e architettonica, nella definizione dei piani economici e finanziari, nel design dei servizi e del welfare abitativo e nel community development.

I nuovi membri del Consiglio di Amministrazione sono: Alberto Fontana (Presidente), Vincenzo De StasioFrancesca Paini, Domenico Giannini, Yuri Santagostino, Marco Gerevini, Luisa Ingaramo e Daniele Chiavari. Il Collegio sindacale è composto da Flavio Pizzini, Silvia Faccini, Silvio Rossini.

“La nomina alla presidenza della Fondazione Housing Sociale è motivo di grande onore per me», ha commentato il neopresidente Alberto Fontana. «Il tema dell’abitare sostenibile costituisce un tassello fondamentale per l’attuazione delle migliori politiche di welfare e la riqualificazione delle nostre città. Rappresenta, infatti, il primo passo per favorire lo sviluppo inclusivo della persona nella propria autonomia e come parte integrante della comunità in cui vive, contribuendo ad abbattere le barriere della fragilità economica e sociale e delle diverse forme di disabilità. Si tratta di sfide sempre più attuali e necessarie per le politiche pubbliche e per il Terzo Settore, che la Fondazione Housing Sociale ha sposato sin dalla nascita. Mi auguro vivamente che insieme al nuovo Consiglio di amministrazione possiamo continuare a percorrere la strada virtuosa tracciata dal presidente e dai consiglieri uscenti.”

Chi è il presidente Fontana

Alberto Fontana è da oltre trenta anni impegnato nel Terzo settore ed è diventato nel tempo uno dei suoi riferimenti, con una professionalità orientata ai temi della disabilità, della sussidiarietà e della sanità. È da sempre impegnato al fianco dei pazienti e delle loro famiglie per la difesa dei diritti delle persone con disabilità.

È stato membro della Commissione Centrale di Beneficenza e Coordinatore della Commissione Servizi alla Persona di Fondazione Cariplo.

COL CAVOLO! Ci sto anch’io

Può un cavolo trasformare il nostro modo di vivere il territorio? NOI CREDIAMO DI SÌ.

Valoriamo (www.valoriamo.org), da sempre attento alla dimensione locale, inclusiva e comunitaria, sostiene il progetto di filiera agroalimentare della provincia di Lecco, promosso dalle cooperative di tipo B il Grigio, Larius e Paso Lavoro.

Il progetto intende realizzare una rete per avvicinare i consumatori e i produttori attraverso produzioni agricole, attività di trasformazione e distribuzione etiche e sostenibili.

Come? 

– Realizzando un sistema di delivery che crea occasioni e percorsi lavorativi su misura per persone in condizioni di vulnerabilità;

– Offrendo prodotti genuini e di qualità, strettamente connessi al territorio della provincia, ottenuti nel rispetto dei ritmi della natura e delle tradizioni locali;

– Rafforzando e supportando le attività dei produttori locali, presidio attivo nella salvaguardia del territorio.

 

FARSI I CAVOLI DI TUTTI FA BENE:

– a chi li produce, perché stabilizza la relazione con il consumatore finale, potendo così meglio prevedere la quantità di produzione necessaria a coprire la domanda.

– a chi li distribuisce, perché la riduzione del numero di intermediari e della distanza da coprire per la consegna abbatte il prezzo finale a vantaggio anche del consumatore, oltre ad avere un minor impatto ambientale

– a chi li mangia, perché in questo modo il consumatore – oltre a garantirsi stagionalità, freschezza, genuinità dei prodotti – può riscoprire il legame dei prodotti di qualità con il territorio e recuperare quel rapporto fiduciario con chi “ci mette la faccia” nel vendere, facendo scelte più consapevoli

Grazie a una filiera agroalimentare a km zero il consumatore può beneficiare di prodotti freschi, sani, stagionali, maturati in campo, trasformati e distribuiti con sistemi rispettosi del lavoro di tutti.

 

COL CAVOLO, CI STO ANCH’IO! Dona ed entra a far parte della filiera. 

Con il tuo sostegno potremo creare nuovi posti di lavoro per persone disoccupate e con fragilità all’interno del mondo agroalimentare con percorsi di formazione e inclusione lavorativa.

Aiutaci a raggiungere i prossimi obiettivi:

– Creazione di un percorso di avviamento al lavoro per una persona della durata di 4 mesi: con 3.500 € daremo la possibilità a una persona attualmente alla ricerca del lavoro di beneficiare di un pacchetto formativo professionalizzante e di avviamento al lavoro che gli permetterà di acquisire nuove competenze, sperimentarsi e rimettersi in gioco per un periodo iniziale di 4 mesi. Al termine, la persona beneficiaria potrà essere inserita all’interno di una delle realtà cooperative della filiera!

– Con 7.000 euro raddoppieremo questa possibilità!

 

DONA ANCHE TU E SCOPRI QUANTO FA BENE NON FARSI I CAVOLI PROPRI! 

Piccola o grande che sia, la tua donazione per noi è fondamentale ed è per questo che per ogni donazione abbiamo pensato a una ricompensa speciale, per ringraziarti.

 

Di seguito qualche indicazione rispetto alle ricompense:

– Donazione libera: qualsiasi cifra deciderai di devolvere al progetto, il tuo nome sarà inserito sul nostro sito e all’interno di tutte le comunicazioni e tutti gli aggiornamenti ufficiali sulla campagna; potrai scegliere se avere la tua ricompensa o se rinunciare e donare l’intero ammontare alla causa

– 12 € L’esclusiva shopper firmata Valoriamo

– 25 € Una pausa all’insegna della genuinità dei sapori del territorio con brunch/merenda presso il Binario Vivo di Cernusco (https://www.pasocooperative.it/parte-binario-vivo/); valido per una persona

– 50 € La cassetta di frutta e verdura per due persone firmata “Quel che gh’è” (https://quelcheghe.it/) – cibo locale, delivery sociale!

 80 € Il cesto della Cooperativa Il Grigio contenente i prodotti della filiera …un regalo perfetto per il tuo Natale!

– 150 € Una cena/pranzo gourmet per due nella splendida cornice di Open Cascina a Colico (https://www.opencascina.it/)

– 500 € La concessione del bellissimo spazio di Open Cascina a Colico per il tuo meeting all’aperto (max 10 persone); potrai scegliere tra un brunch o un coffee break con prodotti 100% made in filiera!

 

https://www.retedeldono.it/progetti/valoriamo-welfare-inclusivo-a-km0/col-cavolo-ci-sto-anchio#

AMALav: gruppi di auto-mutuo-aiuto per ritrovare fiducia e tornare al lavoro

Con Valoriamo due nuove opportunità di Auto-Mutuo-Aiuto-Lavoro (AMALav) per i cittadini disoccupati dei Comuni del Polo Città di Lecco e del Polo Lago (Civate, Malgrate, Oliveto Lario, Pescate e Valmadrera). Gli interventi si strutturano attraverso gruppi di parola con l’obiettivo di valorizzare le risorse personali e sociali dei beneficiari in funzione di una riattivazione e ripresa in mano del loro percorso di vita personale e professionale. I gruppi offrono anche interventi di formazione e informazione sulle strategie e le tecniche di ricerca del lavoro progettati in sintonia con i bisogni emersi dai gruppi nello svolgersi del percorso.

Perdere il lavoro significa non solo perdere una fonte di sostentamento economico, ma anche sperimentare isolamento, senso di colpa, perdita d’identità, di ruolo sociale, di autostima. Gli interventi proposti mettono al centro il bisogno di ritrovare la fiducia in sé stessi e ripartire attraverso la socializzazione di questa esperienza di disagio nel gruppo di auto-mutuo-aiuto quale luogo di relazione fra pari, spazio di condivisione e superamento dell’isolamento.

Il progetto, mutuato da esperienze condotte con successo in altre provincie lombarde, prevede l’avvio di due gruppi dedicati:

– Città di Lecco, rivolto ai cittadini qui residenti. Il primo incontro si svolgerà martedì 28 settembre alle ore 10:15 presso l’Agenzia Mestieri Lombardia U.O. di Lecco- Corso Promessi Sposi n° 44. I successivi incontri si terranno presso il “Palazzo delle Paure – Polo museale del sistema urbano di Lecco”, Piazza XX Settembre n° 22.

– Città di Valmadrera, rivolto ai cittadini delle amministrazioni comunali afferenti al Polo Lago: Valmadrera, Civate, Malgrate, Pescate, Oliveto Lario. Il primo incontro si svolgerà lunedì 27 settembre 2021 alle 10.15 presso la Sala Consiliare del Centro Culturale Fatebenefratelli n° 6.

Gli incontri, di due ore ciascuno, saranno organizzati a cadenza quindicinale fino a maggio 2022 e realizzati in sicurezza e nel rispetto delle norme anti-COVID. Il primo incontro ha carattere informativo e non presuppone l’adesione all’intero percorso.

La partecipazione dei cittadini è libera e gratuita e soggetta a prenotazione. Per prenotarsi o chiedere informazioni è possibile contattare il numero 342 8170088 o scrivere una mail a amalav@coopaeris.it

L’intervento è realizzato dal Servizio Educativo al Lavoro dell’Agenzia Mestieri Lombardia – U.O. di Lecco capofila del progetto VALORIAMO, in collaborazione con la cooperativa sociale Aeris e la cooperativa sociale L’Arcobaleno e in sinergia con le Amministrazioni Comunali direttamente coinvolte, i partner di Valoriamo e gli operatori dei Servizi Territoriali e il supporto di Fondazione Cariplo.

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