Ansia e stress, oltre 4 milioni di lavoratori si sentono a rischio

Rapporto Istat sulla salute nei luoghi di lavoro. Circa un milione di occupati ritiene di essere sottoposto a manifestazioni di prepotenza e discriminazione. Più colpite le donne nella pubblica amministrazione

ROMA – Sono 4 milioni 58 mila i lavoratori italiani che ritengono di essere esposti a rischi che potrebbero pregiudicare l’equilibrio psicologico. Il dato emerge dal rapporto Istat sulla “Salute sui luoghi di lavoro” pubblicato lo scorso dicembre. I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti maggiormente fra le persone che lavorano nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%) e nella pubblica amministrazione (23%). In particolare nella sanità e nella pubblica amministrazione le donne risentono in misura maggiore rispetto agli uomini di questi problemi. Tra i fattori di natura psicologica quello prevalente risulta il carico di lavoro eccessivo citato dal 14,5% degli occupati. Invece, le manifestazioni di prepotenza e discriminazione o di minacce o violenze fisiche sono avvertite da una quota più bassa seppur rilevante di lavoratori ma, se considerate in termini assoluti, riguardano nel caso di prepotenza e discriminazione oltre un milione di occupati.

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”Il folle? Pericoloso. Il matto? Simpatico”: così la stampa rappresenta il disagio

‘Violenti” nelle pagine di nera, ”adorabili” in quelle della cultura. Una ricerca di Psicoradio e dell’università della Svizzera fotografa gli stereotipi nei titoli di otto quotidiani. Oggi a Bologna il convegno ”Follia scritta”

BOLOGNA – Compaiono soprattutto nelle pagine di cronaca, un po’ meno in quelle di salute e di cultura. E il “simpatico matto” protagonista di spettacoli o film si trasforma in “folle”, “pazzo” o in preda a “raptus” negli episodi di cronaca nera, dove le definizioni del disagio psichico compaiono spesso all’interno di titoli “obiettivamente offensivi”. Tra i luoghi di cura, invece, i più gettonati sono “i manicomi” e le strutture che “non dovrebbero esistere più”. Sono i risultati della ricerca “Follia scritta”, uno studio realizzato da Psicoradio, la testata radiofonica di Bologna con una redazione formata da pazienti psichiatrici dell’Ausl, insieme dall’Università della Svizzera italiana e presentato oggi all’interno di un convegno che ha messo a confronto giornalisti ed esperti di psichiatria. “Non vogliamo demonizzare la stampa ma riflettere insieme ad essa”, chiarisce Cristina Lasagni, direttrice della ricerca e del network radiofonico.

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A chi va il bonus del governo? Le Acli: ”Penalizzate le famiglie con figli”

Elaborazioni del Caf Acli: le famiglie con 1 o 2 figli sono quelle che meno potranno usufruire del bonus. Solo 3 famiglie su 10, tra quelle che hanno presentato la dichiarazione Isee, rientrano nei parametri previsti dal decreto

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