Su Youtube il telegiornale della disabilità

Il progetto sperimentale promosso dalla Uildm di Pescara-Chieti. Il presidente, Gelsomini: ”Abbiamo deciso di fare un notiziario rivolto ai disabili e alle loro famiglie. Un servizio che possa informare su questioni locali e nazionali”

PESCARA – “Buongiorno e benvenuti al Tgd, il telegiornale della disabilità. Da noi troverete tutte le notizie che i media comuni ignorano. Questo telegiornale vuole dare voce a chi non ne ha”. Si apre così la prima edizione del notiziario televisivo in onda su youtube e sul sito della Uildm di Pescara-Chieti http://www.uildmpe.it, l’associazione che per mezzo del suo presidente, Camillo Gelsomini, ha pensato di promuovere un’informazione alternativa ai mezzi di comunicazione, secondo il quale, poco attenti alle tematiche della disabilità “Così – dice – abbiamo deciso di fare da soli, con un notiziario rivoto ai disabili ed alle loro famiglie. Un servizio che possa informare su questioni locali e nazionali. Vorremmo che le notizie avessero una cadenza settimanale, ma per adesso dobbiamo avete tempi più lunghi anche perche il Tgd è ancora ‘artigianale’”

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I movimenti in Amazzonia per discutere di crisi globale

Il forum sociale mondiale a Belem dal 27 gennaio al primo febbraio prossimi: attesi ong, sindacati e associazioni di 150 diversi paesi. Zanotelli: ”Abbiamo poco tempo per scongiurare la morte del nostro pianeta”

ROMA – Dall’Africa all”America Latina. I movimenti che fanno parte del Forum sociale mondiale, la più grande rete di associazioni, movimenti, ong, sindacati, si sono dati appuntamento quest’anno in Amazzonia (Brasile). Dopo la puntata 2008 di Nairobi, il forum mondiale si terrà infatti a Belem, in Amazzonia dal 27 gennaio al primo febbraio prossimi. Tema dell’incontro che vedrà la partecipazione delle organizzazioni (ong, sindacati, associazioni) di 150 diversi paesi sarà questa volta la crisi globale. “Per rispondere alla crisi globale – è stato detto oggi durante la conferenza stampa di presentazione a Roma – è necessario trovare risposte globali”.

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Una scommessa vinta. La storia della stilista libanese Mona Mohanna

La 38enne rappresenta una delle tante storie di successo dell’imprenditoria che ha messo radici nel nostro paese. La sua impresa, con capi di abbigliamento e accessori femminili, produce un giro di affari di circa 200 mila euro

MILANO – La sua sfortuna, non essere stata assunta come dipendente da nessuna casa di moda, è stata in realtà la sua fortuna. Mona Mohanna, stilista 38enne di origine libanese e da un anno cittadina italiana, rappresenta una delle tante storie di successo dell’imprenditoria italiana che ha messo radici nel nostro paese. “Ero senza lavoro e senza una lira – ricorda – così ho iniziato a produrre piccoli oggetti per gli amici. Pian piano il circuito si è allargato e ho potuto dare vita alla mia impresa.” Un’impresa con un giro d’affari di 200 mila euro.

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Ad Africa e Asia il triste record mondiale di decessi materni

Una donna di un paese meno sviluppato è 300 volte più esposta al rischio di morire a causa di complicazioni dovute a gravidanza o parto di una donna che di un paese industrializzato. Rapporto Unicef sulla condizione dell’infanzia del mondo

ROMA – Sono l’Africa e l’Asia a vincere la maglia nera dei paesi dove si registra il maggior numero di decessi materni in tutto il mondo: la percentuale si attesta al 97%, con proporzioni particolarmente elevate nell’Africa sub sahariana (50% del totale) e nell’Asia meridionale (35%). A rivelarlo è il rapporto Unicef sulla condizione dell’infanzia del mondo 2009, presentato oggi a Roma dal presidente della organizzazione delle Nazioni Unite per l’infanzia Vincenzo Spadafora. Il rapporto quest’anno è incentrato sulla salute materna e neonatale, con focus particolari su diversi stati africani (fra i quali Ciad, Ruanda, Liberia, Marocco, Mozambico, Togo, Uganda) e asiatici (come il Laos, l’India e l’Indonesia).

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”Diritti in gioco”, per la produzione di palloni equo-solidali in Pakistan

A margine della consegna del premio ”L’Altro Pallone”, è stato presentato il progetto attivato dalla cooperativa Commercio Alternativo di Ferrara. Previsto un intervento per la produzione di palloni in Pakistan

MILANO – A margine della consegna del premio “L’Altro Pallone” all’allenatore di basket Marco Calamai, è stato presentato alla Casa della Pace il progetto “Diritti in gioco”, attivato dalla cooperativa Commercio Alternativo di Ferrara. Previsto un intervento nel settore della produzione di palloni in Pakistan. Ciò serve anche a generare attenzione nei confronti delle attività di miglioramento delle condizioni di lavoro che l’organizzazione non governativa italiana ISCOS-CISL sta già realizzando in Pakistan. La produzione dei palloni è certificata da Fairtrade-Transfair Italia secondo i propri standard etici. Ma il progetto vuole andare oltre, puntando a rafforzare strategicamente il ruolo del sindacato e a migliorare le capacità dei lavoratori.

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A Marco Calamai il premio ”L’Altro Pallone”

L’allenatore di pallacanestro da più di un decennio ha voltato pagina, lasciando il professionismo e la serie A per insegnare basket ai disabili fisici e mentali in giro per l’Italia. ”Non volevo più solo ‘gestire risorse umane”’

MILANO – L’allenatore di pallacanestro Marco Calamai ha vinto la dodicesima edizione del premio “L’Altro Pallone”. La cerimonia di premiazione si è svolta a Milano nei locali della “Casa della Pace”, messi a disposizione dall’amministrazione provinciale. Calamai da più di un decennio ha voltato pagina, lasciando il professionismo e i parquet della serie A. Insegna infatti basket ai disabili fisici e mentali in giro per l’Italia, con l’aiuto di altri giovani allenatori. L’iniziativa coinvolge circa 450 persone diversamente abili. La motivazione del premio: “Tecnico di basket di serie A, decide di dare una svolta alla sua carriera. Basta con le ricche panchine e le partite di cartello, basta col professionismo. Insegna basket da anni ai disabili, fisici e mentali, ed è felice, e loro con lui. E noi, giuria dell’Altropallone, con tutti loro, perché insieme dimostrano quanto potere abbia lo sport nell’abbattere le barriere, nel riunire in un progetto condiviso, nel dare un senso agli sforzi delle persone di buona volontà”.

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Expo, la sfida dell’accessibilità: ”Stazione come una porta murata”

Le critiche delle associazioni. Favagrossa (Aias-Milano): ”La metropolitana è carente, i monta scale non funzionano e la nuova stazione centrale ha delle gravissime pecche”

MILANO – Metropolitane inaccessibili ai disabili e una stazione (appena ammodernata) “che si presenta come una porta murata” per i disabili che sbarcano a Milano. È sconfortante il quadro dell’accessibilità nella metropoli lombarda e c’è molto lavoro da fare se si vuole che questa situazione cambi prima dell’inizio dell’Expo. “Una città da prendere e rivoltare come un calzino”, sintetizza Antonio Oliviero, assessore provinciale al turismo.

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Pensioni, ”anomalia italiana”? Inca Cgil: ”No, errori contabili di Eurostat”

L’Osservatorio politiche sociali in Europa analizza lo studio presentato dalla Fnp-Cisl e spiega: ”La spesa italiana per le pensioni scenderebbe sotto la media Ue se si escludessero dal computo a le indennità di fine rapporto”

BRUXELLES – Nell’Europa dei 15, ossia nei paesi con un sistema economico e sociale più vicino a quello italiano, la spesa media per le prestazioni sociali nel loro complesso è pari a circa 7000 euro Spa (standard del potere d’acquisto) per abitante, con valori che oscillano tra i 12900 del Lussemburgo e i 4800 della Spagna.

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