Musulmani in Italia, ”la paura più diffusa è perdere l’identità”

Ricerca di Etnobarometro in sette paesi europei. Allievi, curatore del volume sull’Italia: ”Hanno il timore che i figli diventino come i nostri bambini, che, ai loro occhi, mancano di rispetto ai genitori e dicono parolacce”

MILANO – Le paure degli “autoctoni” sono facilmente intuibili: il timore per il diverso, la criminalità, la delinquenza. Più difficile immaginarsi le paure dei musulmani che vivono in Italia. “Uno dei timori più diffusi è quello di perdere la propria identità -spiega Stefano Allievi, docente di sociologia all’università di Padova e curatore del volume “I musulmani e la società italiana”-. Hanno il timore che i figli diventino come i nostri bambini: che, ai loro occhi, mancano di rispetto ai genitori e dicono parolacce”.

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Pensioni, ”anomalia italiana”? Inca Cgil: ”No, errori contabili di Eurostat”

L’Osservatorio politiche sociali in Europa analizza lo studio presentato dalla Fnp-Cisl e spiega: ”La spesa italiana per le pensioni scenderebbe sotto la media Ue se si escludessero dal computo a le indennità di fine rapporto”

BRUXELLES – Nell’Europa dei 15, ossia nei paesi con un sistema economico e sociale più vicino a quello italiano, la spesa media per le prestazioni sociali nel loro complesso è pari a circa 7000 euro Spa (standard del potere d’acquisto) per abitante, con valori che oscillano tra i 12900 del Lussemburgo e i 4800 della Spagna.

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Nazionalità agli stranieri: Italia al 20° posto in Ue

I dati di Eurostat. Circa 735 mila persone hanno acquisito la cittadinanza di uno Stato Ue: più accoglienti Lettonia (8,3 concessioni per 1.000 abitanti) e Svezia (5,7). Da Marocco, Romania e Albania i ”nuovi” italiani

ROMA – Circa 735 mila persone hanno acquisito nel 2006 la cittadinanza di uno Stato membro dell’Ue, un fenomeno in lenta ma costante crescita in questo decennio: 722 mila nel 2005, 647 mila nel 2003, 483 mila nel 1998. Questi nuovi cittadini provengono in primo luogo da altri paesi europei non comunitari (27%), ma anche dall’Africa (27%), dall’Asia (22%), dal Continente americano (12%) o da un altro Stato membro dell’Ue (8%). Questi alcuni dei dati sull’acquisizione della nazionalità diffusi ieri daEurostat, l’Istituto statistico della Comunità Europea. L’acquisizione della cittadinanza nel paese di residenza è un fenomeno che riguarda non soltanto i migranti in senso stretto, ma anche i loro discendenti nati nel paese d’accoglienza. In numerosi Stati membri, infatti, la nazionalità di un bambino è determinata dalla nazionalità dei suoi genitori piuttosto che dal suo luogo di nascita.

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