Tour operator da tutto il mondo a lezione di accessibilità

Si tiene domani e domenica a Bardonecchia e Sestrière, in Piemonte, il workshop del progetto regionale Turismabile. L’obiettivo: attrezzare le strutture ricettive anche per le esigenze di disabili e anziani

TORINO – Un incontro in due prestigiose località montane del Piemonte. il progetto Turismabile, in collaborazione con l’Atl Turismo Torino e Provincia, organizza il 13 e 14 dicembre 2008 a Bardonecchia e Sestrière, un workshop per tour operator italiani e stranieri. La finalità: mettere in contatto domanda e offerta, facendo conoscere il Piemonte, come luogo ideale di vacanza. Per tutti. 15 i tour operator, provenienti da quasi tutti i paesi del mondo: italiani, canadesi, statunitensi, francesi, russi e tedeschi. Il loro compito: quello di esaminare l’offerta del turismo sulle montagne olimpiche piemontesi e di incontrare gli operatori locali le cui strutture sono attrezzate per accogliere turisti con esigenze particolari.

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Ieri i musulmani, oggi i rom: l’Italia continua a discriminare

Rapporto Enar. Cambiano i gruppi colpiti, ma non migliora la situazione. Lavoro, casa, scuola e sanità restano i settori più delicati. Crescono affitti e sfratti per i migranti; rom esclusi da istruzione e servizi sanitari

ROMA – Il Rapporto Enar 2007 non mette in evidenza miglioramenti nella situazione delle discriminazioni sulla base della nazionalità, origine etnica o religione in Italia rispetto all’anno precedente. In tutti gli ambiti analizzati, le discriminazioni verso migranti e minoranze sono rimaste infatti immutate. I gruppi maggiormente colpiti da episodi di razzismo sono stati i cittadini romeni, i rom ed i sinti. Vi è stato in questo senso un cambiamento: negli anni precedenti i gruppi maggiormente colpiti erano cittadini non comunitari e persone di fede musulmana, mentre nel 2007 sono i cittadini comunitari o in alcuni casi italiani appartenenti a minoranze (come i rom), in particolare i minori.

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Non usare la parola clandestino? ”Un segno di civiltà”

La decisione è stata presa dalle Agenzie Redattore Sociale e Dire. Lo scrittore Tahar Lamri: ”È una scelta coraggiosa”. Mohamed Tailmoun, portavoce della Rete G2: ”È un termine discriminatorio, meglio parlare di irregolare”

ROMA – “Ho l’impressione che in Italia si parli sotto dettatura. Si ripetono parole senza nessuna coscienza del loro significato devastante”. Con queste parole, lo scrittore Tahar Lamri spiega dalle pagine di uno degli ultimi numeri di Internazionale l’importanza dell’uso e il danno dell’abuso di alcune espressioni, soprattutto nel linguaggio giornalistico.

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Responsabilità sociale informatica: comportamenti a rischio e responsabili

L’ultimo rapporto della Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese ha raccolto i risultati di varie ricerche sui comportamenti delle imprese in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione

ROMA – Esiste un’etica dell’informatica? Quali sono i comportamenti più a rischio che la rete Internet sta facendo emergere? E quali sono, al contrario i comportamenti responsabili da scegliere, oltre naturalmente al rispetto di base delle leggi? Sono queste le domande a cui cerca di rispondere l’ultimo rapporto realizzato dalla Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese – Icsr, che ha raccolto i principali risultati di varie ricerche volte a descrivere i comportamenti responsabili delle imprese in materia di Ict, Information and Communication Technology, ovvero le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La ricerca ha preso le mosse dall’analisi dei consumi delle imprese italiane e sono state utilizzate tutte le fonti statistiche italiane a disposizione (Istat, Assinform) e internazionali (Eito), nonché studi precedenti. Sono stati presi in considerazione sia aspetti quantitativi, sia aspetti qualitativi (esempio.: quali criteri di scelta, quali differenze settoriali e di dimensione d’impresa, quale rilevanza delle tendenze generali sulla determinazione dei fabbisogni individuali, ecc.).

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Il mensile dei senza dimora sbarca in 5 nuove città

Da domani ”Scarp de’ tenis”, nato a Milano nel 1996, avrà redazioni anche a Vicenza, Rimini, Firenze, Catania e Palermo. Salgono così a nove le piazze in cui il periodico viene distribuito

MILANO – Dal 13 dicembre “Scarp de’ tennis”, il mensile scritto e diffuso dai senza dimora nato a Milano nel 1996, sbarca in altre cinque città: Vicenza, Rimini, Firenze, Catania e Palermo. In ognuna delle nuove piazze è stata costituita una redazione giornalistica che fornisce contenuti alla sede centrale, e una redazione di strada, che coordina l’attività dei venditori, persone senza dimora, gravemente emarginate, con problemi di povertà, dipendenze, disagio.

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”Vota la Convenzione!”: appello della Ledha ai parlamentari

E’ lo slogan della campagna per chiedere ai parlamentari eletti in Lombardia di impegnarsi affinché, dopo il via libera del Consiglio dei ministri, il Parlamento ratifichi al più presto la Convenzione Onu

MILANO – “Vota la Convenzione!” è lo slogan della campagna promossa da Ledha per chiedere ai parlamentari eletti in Lombardia di impegnarsi affinché il Parlamento ratifichi al più presto la Convenzione Internazionale delle persone con disabilità. “Con la ratifica la Convenzione diventa legge dello stato -spiega Giovanni Merlo, direttore di Ledha- sottoposta a un monitoraggio internazionale per verificarne l’attuazione”.

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Gioco d’azzardo, appello al mondo politico: ”Lo Stato deve intervenire”

Diritto alla cura e sensibilizzazione: sono i due temi su cui il Coordinamento nazionale gruppi per giocatori d’azzardo chiede un intervento del governo. Proposte presentate in un documento domani a Varese

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Nasce la rete dei media interculturali

Si chiama Mier, la rete dei media interculturali dell’Emilia Romagna. Raymond Dassi: ”Potenziare le iniziative editoriali esistenti attraverso una raccolta pubblicitaria congiunta e corsi di formazione per le redazioni straniere”

BOLOGNA – E’ nata Mier, la prima rete dei Media interculturali dell’Emilia-Romagna. Si tratta di “una piattaforma unitaria creata allo scopo di potenziare le iniziative editoriali esistenti – che sono abbastanza fragili – attraverso una raccolta pubblicitaria congiunta, corsi di formazione per le redazioni straniere e strumenti comuni a supporto delle testate multietniche”, spiega Raymon Dessi, direttore del “Tamburo”. La rete è stata presentata oggi all’interno di “Ad alt(r)a voce”, il primo Meeting dei media multiculturali dell’Emilia-Romagna organizzato dal Cospe (una ong che si occupa di cooperazione allo sviluppo) e in programma fino a domani a Bologna, che vede a confronto giornalisti, docenti universitari, rappresentati delle istituzioni e della stampa multietnica.

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