Si chiama Mier, la rete dei media interculturali dell’Emilia Romagna. Raymond Dassi: ”Potenziare le iniziative editoriali esistenti attraverso una raccolta pubblicitaria congiunta e corsi di formazione per le redazioni straniere”
BOLOGNA – E’ nata Mier, la prima rete dei Media interculturali dell’Emilia-Romagna. Si tratta di “una piattaforma unitaria creata allo scopo di potenziare le iniziative editoriali esistenti – che sono abbastanza fragili – attraverso una raccolta pubblicitaria congiunta, corsi di formazione per le redazioni straniere e strumenti comuni a supporto delle testate multietniche”, spiega Raymon Dessi, direttore del “Tamburo”. La rete è stata presentata oggi all’interno di “Ad alt(r)a voce”, il primo Meeting dei media multiculturali dell’Emilia-Romagna organizzato dal Cospe (una ong che si occupa di cooperazione allo sviluppo) e in programma fino a domani a Bologna, che vede a confronto giornalisti, docenti universitari, rappresentati delle istituzioni e della stampa multietnica.
Grazie al sostegno della Regione Emilia-Romagna, attualmente si contano sul territorio ben 18 esperienze: una web radio (Asteriscoradio.com), una web tv (Crossing tv), due programmi radiofonici (“Il giro del mondo in 95mH” su radio Sound Piacenza e “I colori della musica” su radio Icaro Rimini), cinque siti internet (Albanianews.com, Associna.com, Meltingpot.org, Secondegenerazioni.it e Redazione Koiné su Piacenzasera.it), sette pubblicazioni periodiche (“Città Meticcia” a Ravenna, “Il Sofà” e “Il Tamburo” a Bologna, “Mosaico” a Piacenza, “Ponte di mezzo” a Parma, “Segni & Sogni” a Forlì e lo Speciale Mondinsieme di Reggio Emilia) e due trasmissioni tv (“Il mondo in onda” su Telelibertà di Piacenza e “I colori della musica” su E’ TV Romagna a Rimini).
“L’obiettivo di Mier – dice Olti Buzi di Albania News – è quello di promuovere l’autorappresentazione dei cittadini di origine straniera nei media e il multilinguismo come un valore aggiunto delle società in cui viviamo”. La rete si muoverà su tre assi di azioni principali: promozione della comunicazione interculturale in Emilia-Romagna, formazione continua, sostenibilità economica delle iniziative. “Siamo convinti inoltre – continua Buzi – che gli strumenti informativi promossi dai cittadini stranieri rappresentino una piattaforma di discussione sia per i cittadini immigrati sia per gli italiani”. Dopo l’incontro di oggi all’Oratorio San Filippo Neri, domani il Meeting dei media multiculturali dell’Emilia-Romagna prosegue nella Cappella Farnese di Palazzo D’Accursio, dalle 10.30 alle 13, con la presentazione dell’iniziativa e una diretta radiofonica. Per informazioni: www.mmc2000.net (mt)