Mediterraneo, il cimitero dell’umanità interrotta: tra stragi continue e il fallimento delle politiche securitarie

Mediterraneo: umanità interrotta tra stragi e politiche securitarie

Un’analisi drammatica delle stragi di migranti nel Mediterraneo e delle politiche securitarie europee che ostacolano i soccorsi. Leggi l’approfondimento basato su Unimondo.

Playing the Game: in Bosnia per riscrivere la narrazione sulla Rotta Balcanica

Playing the Game: Laboratorio Immersivo sulla Rotta Balcanica | IPSIA Acli

Scopri “Playing the Game”, un laboratorio intensivo di 7 giorni in Bosnia con IPSIA Acli per analizzare la narrazione mediatica della Rotta Balcanica. Iscrizioni aperte!

🎬 “Nyumba”: Quando la Calabria diventa “Casa”. Il docufilm che dà voce a chi è sopravvissuto al Mediterraneo

Una luminosa casa di sabbia, sullo sfondo di una spiaggia al tramonto, simbolo dell'accoglienza in Calabria del docufilm Nyumba.

Mentre si avvicina il terzo anniversario della strage di Cutro, il pluripremiato docufilm “Nyumba” (diretto da Francesco Del Grosso e ideato da Paola Bottero) accende i riflettori sulla storia di cinque giovani che, scampati all’abisso del Mediterraneo, hanno trovato una nuova vita in Calabria. L’opera è ora protagonista di un tour regionale di proiezioni e … Leggi tutto

Nel Cuore del Sud, bando per l’inclusione nelle aree interne

Bando Promosso da Fondazione CON IL SUD ed Enel Cuore Onlus per favorire l’inserimento sociale ed attivare percorsi di accompagnamento all’autonomia di persone con fragilità o a rischio marginalità e disagio e come occasione di sviluppo locale valorizzando le vocazioni e le eccellenze del territorio come il turismo, l’artigianato, l’agricoltura e l’enogastronomia nelle aree interne … Leggi tutto

Ieri i musulmani, oggi i rom: l’Italia continua a discriminare

Rapporto Enar. Cambiano i gruppi colpiti, ma non migliora la situazione. Lavoro, casa, scuola e sanità restano i settori più delicati. Crescono affitti e sfratti per i migranti; rom esclusi da istruzione e servizi sanitari

ROMA – Il Rapporto Enar 2007 non mette in evidenza miglioramenti nella situazione delle discriminazioni sulla base della nazionalità, origine etnica o religione in Italia rispetto all’anno precedente. In tutti gli ambiti analizzati, le discriminazioni verso migranti e minoranze sono rimaste infatti immutate. I gruppi maggiormente colpiti da episodi di razzismo sono stati i cittadini romeni, i rom ed i sinti. Vi è stato in questo senso un cambiamento: negli anni precedenti i gruppi maggiormente colpiti erano cittadini non comunitari e persone di fede musulmana, mentre nel 2007 sono i cittadini comunitari o in alcuni casi italiani appartenenti a minoranze (come i rom), in particolare i minori.

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L’integrazione dei migranti passa attraverso i giovani

Afferma mons. Marchetto alla Fondazione Konrad Adenauer a Bruxelles
di Roberta Sciamplicotti

BRUXELLES, martedì, 14 ottobre 2008 (ZENIT.org).- I giovani migranti “dovrebbero prender parte nella progettazione delle politiche sull’emigrazione” perché sono proprio loro che “stanno orientando diversamente la coscienza comune, da una percezione negativa dell’emigrazione a una positiva”.

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Il Papa: cultura dell’accoglienza e solidarietà verso i profughi

Nel messaggio per Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato 2009
CITTA’ DEL VATICANO, mercoledì, 8 ottobre 2008 (ZENIT.org).- I cristiani hanno l’obbligo morale di accogliere e farsi carico dei tanti rifugiati e profughi costretti ad abbandonare le loro terre in condizioni difficili e disagiate, e di annunciare loro Cristo.

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La proposta

Un osservatorio sul razzismo

Articolo di Roberto Natale (www.articolo21.info)
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Felicità vanno cercando (Trento Longaretti)

Gad Lerner mette in fila con preoccupazione quelli che chiama “scricchiolii della pacifica convivenza” e invita i Presidenti delle Camere a promuovere un osservatorio parlamentare sul razzismo. Sono scricchiolii che fanno un rumore molto simile a quelli che da tempo si avvertono nell’informazione.

Non sarebbe giusto né corrispondente al vero caricare tutte le colpe sulle spalle di noi giornalisti: se nella società italiana ha preso piede e ha fatto fortuna “l’imprenditoria della paura”, ci sono responsabilità evidenti di partiti che sull’allarme per l’immigrazione hanno prosperato e di altri che ad esso si sono accodati in modo subalterno.  

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