Mentre si avvicina il terzo anniversario della strage di Cutro, il pluripremiato docufilm “Nyumba” (diretto da Francesco Del Grosso e ideato da Paola Bottero) accende i riflettori sulla storia di cinque giovani che, scampati all’abisso del Mediterraneo, hanno trovato una nuova vita in Calabria. L’opera è ora protagonista di un tour regionale di proiezioni e dibattiti.
Ci sono oltre 30.000 nomi inghiottiti dal Mar Mediterraneo, un cimitero liquido e silenzioso che la cronaca troppo spesso riduce a fredda statistica. E poi ci sono i volti di chi, da quell’abisso, è emerso. Ripensando al drammatico naufragio del 26 febbraio 2023, la spiaggia di Cutro diventa il punto di partenza (e non più solo la fine) di un racconto corale e profondamente umano.
S’intitola “NYUMBA” – che in lingua Swahili significa casa – il potente docufilm (83 minuti, prodotto da Indaco Film) diretto da Francesco Del Grosso con il soggetto e la sceneggiatura di Paola Bottero. Non è solo un documentario sulle migrazioni, ma un viaggio interiore che sta conquistando critica e pubblico per la sua forza poetica.
Oltre il dolore: le vite di Abdoulaye, Alex, Hafsa, Moussa e Sisì
Il film intreccia il dramma universale del “viaggio della speranza” con le storie uniche di cinque giovani: Abdoulaye, Alex, Hafsa, Moussa e Sisì. La narrazione scava nelle loro vite precedenti in Gambia, Senegal, Somalia e Sierra Leone, per approdare nei luoghi esatti della Calabria dove oggi hanno deciso di restare. È qui che hanno trovato Nyumba: Caulonia, Lamezia Terme, Reggio Calabria, Soveria Mannelli. Luoghi in cui oggi vivono una quotidianità fatta di affetti, lavoro, accoglienza e, soprattutto, di speranza ricostruita.
Ad accompagnare visivamente ed emotivamente questo percorso ci sono le straordinarie creazioni in sand art (l’arte di disegnare con la sabbia) di Rachele Strangis. Le sue immagini tracciate sulla sabbia, che svaniscono e si ricreano, imprimono sullo schermo e nell’anima i dolori, le paure e le rinascite dei protagonisti.
Un successo internazionale: i premi
Il valore artistico e sociale di Nyumba è stato ampiamente riconosciuto nei festival di tutto il mondo. L’opera è stata selezionata in concorso in festival prestigiosi a Varsavia (WFF), Dubai, Istanbul e Biarritz.
Tra i premi vinti spiccano:
- La Menzione Speciale della Giuria Giovani al festival Visioni dal Mondo (Milano), per la capacità di parlare alle nuove generazioni.
- Il Premio Felix (Milano), che ha lodato la “forza poetica e la capacità di fondere linguaggi e prospettive in un’unica testimonianza di umanità”.
- Il Premio Miglior Documentario al Salento International Film Festival.
- Il Premio Miglior Regia all’Asti Film Festival.
Il Progetto “Calabria Significa Casa”
Per onorare le vittime e promuovere un dialogo costruttivo, le realtà Sabbia Rossa, Indaco Film, Incroci e il Consiglio Regionale della Calabria hanno promosso l’evento itinerante “Calabria Significa Casa”, introdotto da una massima di Plinio il Vecchio che ne riassume il senso: “La casa è dove si trova il cuore”.
L’iniziativa porta il docufilm in un tour che attraversa l’intera regione. Ogni tappa è concepita non solo come una proiezione, ma come un momento di incontro e dibattito attivo, coinvolgendo l’autrice, il regista, i protagonisti e rappresentanti delle istituzioni, delle scuole e delle associazioni di volontariato che si occupano di accoglienza e integrazione.
In un periodo storico in cui l’immigrazione viene spesso trattata come un mero problema di confine, Nyumba ci ricorda che dietro ogni numero c’è una vita, una dignità, e il bisogno insopprimibile di trovare un luogo sicuro da poter chiamare casa.
👉 Scopri di più sul sito ufficiale: Sabbiarossa.it / Nyumba