Per il presidente Uic Tommaso Daniele la partecipazione di Gerry al reality è un’opportunità per far sparire l’imbarazzo che circonda i ciechi. Ma ”attenzione a stereotipi e pietismo”
ROMA – “Ogni cieco è una persona, e come tale, diversa e particolare: quello che non deve avvenire è che si cada nello stereotipo del cieco, nella spettacolarizzazione della disabilità o nel pietismo che troppo spesso incontriamo sulla nostra strada”: così Tommaso Daniele, presidente dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, commenta la partecipazione alla nona edizione del Grande Fratello di Gerry, il giovane non vedente di origini calabresi ma residente a Roma che ha fatto ingresso nella celebre casa diventando la prima persona con disabilità a partecipare in Italia a un reality televisivo.