”Il folle? Pericoloso. Il matto? Simpatico”: così la stampa rappresenta il disagio

‘Violenti” nelle pagine di nera, ”adorabili” in quelle della cultura. Una ricerca di Psicoradio e dell’università della Svizzera fotografa gli stereotipi nei titoli di otto quotidiani. Oggi a Bologna il convegno ”Follia scritta”

BOLOGNA – Compaiono soprattutto nelle pagine di cronaca, un po’ meno in quelle di salute e di cultura. E il “simpatico matto” protagonista di spettacoli o film si trasforma in “folle”, “pazzo” o in preda a “raptus” negli episodi di cronaca nera, dove le definizioni del disagio psichico compaiono spesso all’interno di titoli “obiettivamente offensivi”. Tra i luoghi di cura, invece, i più gettonati sono “i manicomi” e le strutture che “non dovrebbero esistere più”. Sono i risultati della ricerca “Follia scritta”, uno studio realizzato da Psicoradio, la testata radiofonica di Bologna con una redazione formata da pazienti psichiatrici dell’Ausl, insieme dall’Università della Svizzera italiana e presentato oggi all’interno di un convegno che ha messo a confronto giornalisti ed esperti di psichiatria. “Non vogliamo demonizzare la stampa ma riflettere insieme ad essa”, chiarisce Cristina Lasagni, direttrice della ricerca e del network radiofonico.

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Segrè: ”La Social card non copre neanche un terzo della spesa alimentare dei pensionati”

Il docente ideatore del ”Last Minute Market” critica il rapporto Inran e presenta i dati di ”Carocibo”: ”Gli over 65 spendono in media 144 euro al mese per mangiare. Il contributo del governo andrebbe differenziato per regione”

BOLOGNA – La Social card copre meno di un terzo della spesa mensile alimentare di un pensionato: 40 euro su 144,30, per l’esattezza il 27,7%. È quindi “certamente un vantaggio, ma piccolo”. Inoltre “l’importo della carta acquisti del governo dovrebbe essere differenziato a seconda delle regioni, perché il costo della dieta tipo degli over 65 può variare anche sensibilmente da una città all’altra. La Social card, 40 euro al mese, in realtà non vale ovunque la stessa cifra: dipende da quanto costa realmente il cibo”. Sono le conclusioni di Andrea Segrè, fondatore del progetto Last Minute Market e preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, che anticipa oggi i nuovi dati elaborati da Carocibo, un indicatore della spesa alimentare nato dalla collaborazione tra Ateneo bolognese, Last Minute Market (che è uno spin-off accademico dell’Università) e la società di studi Econometrica.

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Bologna, ”tempi maturi per uno sciopero dei lavoratori immigrati”

Il Coordinamento migranti annuncia per sabato 6 dicembre un’assemblea provinciale sui temi del lavoro, del razzismo e contro la Bossi-Fini. Sene Bazir: ”Contro il ricatto del contratto di soggiorno per lavoro”

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Bologna, a canestro ragazzi con problemi psichici italiani e immigrati

Anche i giovani immigrati di seconda generazione giocano a basket con il progetto sportivo ”Mi passo a te e faccio canestro”. L’allenatore Marco Calamai: ”Un laboratorio multietnico che valorizza tutte le differenze”

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“Radio Oltre”, sul web una nuova voce per ipovedenti

Da gennaio sede attrezzata e nuovi programmi per la web radio dell’Istituto dei ciechi Cavazza di Bologna. Informazione e disabilità: le conclusioni dell’ultima giornata di Handimatica

BOLOGNA – Si chiama “Radio Oltre”, e da gennaio crescerà e potenzierà le trasmissioni. La web radio dell’Istituto dei ciechi di Bologna “Francesco Cavazza” trasmetterà da un nuovo studio e arricchirà i programmi, iniziati in via sperimentale un anno e mezzo fa sul sito internet della radio www.radiooltre.it, dove è possibile ascoltare le trasmissioni in streaming, in diretta, oppure dal podcast, scaricandole dall’archivio. La redazione si sposterà in uno studio attrezzato professionalmente con una stanza di regia e due di registrazione, per trasmettere quotidianamente programmi di musica, cultura e informazione sulla disabilità e non solo.

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Il ”razzismo sdoganato”, il fronte della bioetica

Don Nicolini: ”Una notiza non è una notizia e basta. Io credo sia un’interpretazione”. La favola crudele nel campo rom di Milena Magnani in una performance di voce e musica

CAPODARCO – Andare oltre i motori di ricerca: l’invito a non perdere il senso della professione rifiutando di delegare a “un algoritmo” il proprio ruolo di giornalisti viene dalla XV edizione del seminario di formazione sui temi della marginalità e del disagio, organizzato dall”Agenzia Redattore Sociale, presso la Comunità di Capodarco di Fermo (28-30 novembre). E già fin dall’avvio del seminario, nella giornata di apertura dedicata all’immigrazione e alla discriminazione, questo monito giunge con forza ai circa 200 partecipanti dalle parole di don Giovanni Nicolini (già direttore della Caritas di Bologna), accolto da un lungo applauso. “Una notiza non è una notizia e basta. – ha detto don Nicolini – Io credo sia un’interpretazione. Non puoi mai esimerti dall’interpretazione, anche se non vuoi”. Per questo, ha ribadito, il ruolo dell’informazione è complesso e di grande responsabilità.

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Borsellino: ”Il Tg1 preferisce i campionati di yo-yo all’impegno antimafia”

Polemica in chiusura della rassegna ”Politicamente scorretto” di Casalecchio di Reno. Pier Luigi Vigna, ex procuratore nazionale antimafia: ”L’uso del cervello non fa notizia”. Promotori e ospiti denunciano: ”Media disattenti”

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Pronto l’elenco degli ausili, ma il nuovo Nomenclatore tariffario è ancora fermo

Il tema oggetto di un seminario a Handimatica, a Bologna. Rossi (Glic): ”Il blocco tiene fermo non solo il mercato delle nuove tecnologie, ma anche i diritti delle persone disabili”

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