Allo studio del ministero dei Trasporti le proposte delle associazioni dei disabili per migliorare le norme su parcheggi, zone a traffico limitato e strisce blu. La Fish punta sulla distinzione fra disabili e anziani
ROMA – Contrassegni falsi, rilasci facili, parenti che non dichiarano la morte del disabile congiunto, soprusi, posti riservati occupati da normodotati, multe pazze per divieto di sosta. E” lunga la lista di problematiche che si accompagna in ogni città alla presenza dei contrassegni speciali che permettono alle persone con disabilità di godere del proprio diritto alla mobilità. Con le polemiche quasi all’ordine del giorno, a chiedersi cosa fare sono le stesse associazioni nazionali delle persone disabili, impegnati in queste settimane a confrontarsi con gli esperti del ministero dei Trasporti sui criteri di delega per la riforma del Codice della strada. Fra le stesse associazioni di disabili le idee sono le più differenti, e se l”Anida di Napoli propone tre tipologie di contrassegno in relazione al tipo di disabilità, con regole e obblighi diversi, dalla Fish si predilige puntare l’attenzione sulla omogeneizzazione della materia, sulla ratifica del contrassegno europeo e sulla revisione dei criteri di sosta.
Lavoro
Libera contro l’Osservatorio Onu: inattendibili i dati sulla produzione di coca
Sono 1.400 le tonnellate di droga ”invisibili” agli occhi delle Nazioni unite e degli Stati uniti secondo il rapporto presentato stamattina: 600 annue per l’Unodc, 2000 per Libera
ROMA – Colombia, Stati Uniti e Unodc (United Nations Office on Drugs and Crime) sono il nuovo triangolo delle Bermuda, ma nel nulla non scompaiono aerei o mercantili, bensì i dati sulla droga. Interi carichi di cocaina pura e migliaia di ettari di piantagioni. Soltanto lo scorso anno circa 1.400 tonnellate di stupefacente sono infatti diventate invisibili agli occhi delle Nazioni unite e degli Stati uniti. Lo rivela Libera in una ricerca sulla produzione e il traffico di cocaina mondiale presentata oggi a Roma nella sede della Federazione Nazionale della Stampa. Sotto accusa i dati forniti dall’Unodc, ufficio deputato alla raccolta dei dati sul traffico di droga mondiale e al contrasto del fenomeno, e dalle autorità americane, secondo i quali la produzione di cocaina corrisponderebbe a 600 tonnellate annue, contro le 2.000 contestate dall’associazione di don Ciotti.
Catanzaro, nasce una cooperativa di servizi gestita da rom
L’iniziativa grazie alla collaborazione di Legacoop Calabria: ”E’ un tentativo, ma questa cooperativa non potrà farcela da sola”. Appello alle istituzioni
CATANZARO – Interagire e integrarsi con il contesto cittadino a partire dal lavoro. Nasce con questi intenti, a Catanzaro, la cooperativa Venezia formata da persone di etnia rom e costituita con il sostegno di Legacoop Calabria. “L’integrazione – affermano Quirino Ledda, responsabile di Legacoop sociali e Angela Robbe, responsabile area lavoro dell’associazione – non è una strada facile. Non lo è per chi accoglie, non lo è per chi è accolto, mai. Quando poi alle normali resistenze si aggiunge la diffidenza alimentata da comportamenti e scelte quanto meno discutibili diventa un percorso in salita. E’ questo il caso dei rom a Catanzaro. Nonostante la loro presenza sia ormai storica, non sono ancora sentiti come parte della cittadinanza e, ancora oggi, non hanno accoglienza ‘a braccia aperte’ anche perché, del resto, non sempre hanno avuto atteggiamenti concilianti”.
Cinesi in Italia: fa più paura la crisi della convivenza
Per i commercianti dell’Esquilino il problema è economico. Xiao Ying, mediatrice culturale: ”L’anno scorso 1 euro era pari a quasi 11 rmb, ma oggi vale poco più di 8 rmb. Le merci prima di arrivare in Italia hanno già perso valore”
ROMA – Convivenza e rapporti di buon vicinato? Niente affatto, i problemi in questo momento sono di tutt”altro genere. Oggi, infatti, a preoccupare i residenti cinesi del quartiere Esquilino di Roma è soprattutto la crisi economica. Parola di Xiao Ying, mediatrice culturale per il Progetto Mediazione Sociale-Esquilino (gestito dalle cooperative sociali Parsec, Eureka Primo, Magliana 80 e finanziato dal dipartimento Sicurezza del Comune di Roma), promotore insieme al Consorzio Corime (formato dai commerciati che gestiscono il mercato) della manifestazione “Assaggia il mondo”, che lunedì 26 gennaio, in concomitanza con l’inizio del Capodanno cinese, proporrà alla cittadinanza un’ampia selezioni di piatti e ricette provenienti dalla Cina.
”Il mondo non può più attendere”: milioni di firme per cambiare stile di vita
Focsiv e Ufficio problemi sociali e del lavoro della Cei insieme a 20 associazioni cattoliche lanciano ”Target 2015”, campagna sulla difesa dell’ambiente e la lotta contro la povertà
ROMA – I poveri non possono più attendere e il mondo, (“che poi è per noi cattolici il creato”) non ha più troppo tempo per salvarsi dalla catastrofe ambientale se non cambiamo da subito i nostri stili di vita e mettiamo mano ai modelli produttivi e di sviluppo. E’ questa la traccia della grande Campagna nazionale internazionale, Target 2015 (in riferimento tra le altre cose agli Obiettivi del Millennio) lanciata oggi dalla Focsiv, i volontari nel mondo insieme a un cartello di 20 tra le principali associazioni cattoliche e con l”adesione dell’Ufficio per la Cooperazione missionaria e dell’Ufficio problemi sociali e del lavoro della Cei, la Conferenza episcopale italiana. All’appello intitolato “Crea un clima di giustizia” potrebbero aderire milioni di persone. Le attese e la mobilitazione delle varie associzioni internazionali sono già molto forti. “L’appello – ha detto il direttore di Focsiv, Sergio Marelli – sarà stampato in 500 mila copie. Solo in Italia abbiamo stimato che le 20 associazioni cattoliche promotrici dell’iniziativa sono in grado di raccogliere più di 12 milioni di firme. E siccome l’appello sarà diffuso anche all’estero tramite le altre associazioni cattoliche internazionali potremmo perfino arrivare alla grandiosa cifra di un miliardo di firme a favore della difesa dell’ambiente e dei poveri. E per noi cattolici ambiente vuol dire creato”.
Expo, la sfida dell’accessibilità: ”Stazione come una porta murata”
Le critiche delle associazioni. Favagrossa (Aias-Milano): ”La metropolitana è carente, i monta scale non funzionano e la nuova stazione centrale ha delle gravissime pecche”
MILANO – Metropolitane inaccessibili ai disabili e una stazione (appena ammodernata) “che si presenta come una porta murata” per i disabili che sbarcano a Milano. È sconfortante il quadro dell’accessibilità nella metropoli lombarda e c’è molto lavoro da fare se si vuole che questa situazione cambi prima dell’inizio dell’Expo. “Una città da prendere e rivoltare come un calzino”, sintetizza Antonio Oliviero, assessore provinciale al turismo.
Associazioni ad Assisi per chiedere il ”cessate il fuoco”
Tante le adesioni all’appello promosso da Acli, Arci e Legambiente per la partecipazione alla manifestazione promossa dalla Tavola della Pace. ”Quanti innocenti dovranno essere ancora uccisi prima che si decida di intervenire?”
ROMA – Tantissime, e continuano ad arrivare, le adesioni all’appello promosso da Acli, Arci e Legambiente insieme ad altre organizzazioni nazionali, gruppi locali, personalità, famiglie, cittadini e cittadine. Un appello rinnovato per raccogliere l’invito lanciato oggi dalla Tavola della Pace per incontrarsi ad Assisi sabato 17 gennaio (ore 10).
Terra Santa, la Caritas: fermate le violenze
La Caritas si attiva e lancia un appello per il cessate il fuoco. ”Condanniamo ogni violenza: i razzi lanciati dalla striscia di Gaza, ma anche gli attuali bombardamenti. Così vi saranno solo ulteriori spirali di violenza”
ROMA – “Bisogna assolutamente che cessino i bombardamenti, perché sono già troppe le vittime innocenti. Noi condanniamo ogni violenza: i razzi lanciati dalla striscia di Gaza, ma anche gli attuali bombardamenti. Così vi saranno solo ulteriori spirali di violenza. Ci addolora che ancora una volta l’unico linguaggio sia quello delle armi”.