Zanotelli chiama alla disobbedienza civile

Dopo l’approvazione della legge, presa di posizione di padre Alex Zanotelli. Che definisce il provvedimento razzista e xenofobo. Che si vergogna come italiano, cristiano e missionario. E che chiede una reazione forte.

«Mi vergogno di essere italiano e di essere cristiano. Non avrei mai pensato che un paese come l’Italia avrebbe potuto varare una legge così razzista e xenofoba. Noi che siamo vissuti per secoli emigrando per cercare un tozzo di pane (sono 60 milioni gli italiani che vivono all’estero!), ora infliggiamo agli immigrati, peggiorandolo, lo stesso trattamento, che noi italiani abbiamo subito un po’ ovunque nel mondo.

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ORA BASTA!

Stamane sono stati esplosi colpi di arma da fuoco contro Piero Schirripa, mentre percorreva con la propria autovettura la strada che da Rosarno conduce a Vibo Valentia, e dai quali è rimasto miracolosamente incolume!

Piero Schirripa è Direttore Sanitario dell’Ospedale di Vibo Valentia, ma è anche presidente della cooperativa Valle del Bonamico, associata al Consorzio Sociale GOEL, nata nella Locride per offrire opportunità di lavoro e riscatto a persone ex-detenute e per sottrarre il maggior numero di persone possibile al percorso delinquenziale e criminale della ‘ndrangheta.

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Contrassegno H, le proposte delle associazioni per migliorare le regole

Allo studio del ministero dei Trasporti le proposte delle associazioni dei disabili per migliorare le norme su parcheggi, zone a traffico limitato e strisce blu. La Fish punta sulla distinzione fra disabili e anziani

ROMA – Contrassegni falsi, rilasci facili, parenti che non dichiarano la morte del disabile congiunto, soprusi, posti riservati occupati da normodotati, multe pazze per divieto di sosta. E” lunga la lista di problematiche che si accompagna in ogni città alla presenza dei contrassegni speciali che permettono alle persone con disabilità di godere del proprio diritto alla mobilità. Con le polemiche quasi all’ordine del giorno, a chiedersi cosa fare sono le stesse associazioni nazionali delle persone disabili, impegnati in queste settimane a confrontarsi con gli esperti del ministero dei Trasporti sui criteri di delega per la riforma del Codice della strada. Fra le stesse associazioni di disabili le idee sono le più differenti, e se l”Anida di Napoli propone tre tipologie di contrassegno in relazione al tipo di disabilità, con regole e obblighi diversi, dalla Fish si predilige puntare l’attenzione sulla omogeneizzazione della materia, sulla ratifica del contrassegno europeo e sulla revisione dei criteri di sosta.

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