Invitalia e il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali condannano al fallimento ben 73 progetti di cooperative sociali da nord a sud!

«Fertilità» è un programma di sostegno per lo sviluppo di imprese sociali realizzato da Invitalia, già Sviluppo Italia, in collaborazione con il Ministero del lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali. Il progetto era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 143 del 22 giugno 2006 ed è scaduto il 20 ottobre 2006.

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La Sardegna ha un unico vettore pubblico per il trasporto dei disabili

Varata la delibera due mesi fa, ora è formalmente costituita la Mobilità Sociale Sardegna, società che vede assieme regione e l’Azienda regionale sarda trasporti. Sostituirà tutti i privati che sino a oggi erogavano il servizio

CAGLIARI – È nata la nuova società regionale che si occuperà del trasporto di anziani e disabili. Costituita l’8 gennaio, la Mobilità Sociale Sardegna (una Srl) vede in campo la Regione e l’Arst (Azienda regionale sarda trasporti): oltre agli autisti e agli accompagnatori, il nuovo gestore avrà anche una dotazione di mezzi specifici per garantire in tutta l’Isola la possibilità ai portatori di handicap di raggiungere cliniche, centri analisi e ambulatori di riabilitazione. “Un servizio pubblico – ha detto Nerina Dirindin, assessore alle Politiche sociali e alla Sanità della Regione – che permetterà alle persone con disabilità di spostarsi sul territorio regionale con più possibilità e più facilmente. In più. In questo modo non verrà perso alcun posto di lavoro”. Una nascita anticipata da una polemica delle piccole imprese che, sino a oggi, garantivano il servizio per conto di cliniche e gruppi sanitari privati. Un’intesa con i sindacati, infatti, garantirà che a partire da fine gennaio la nuova società acquisisca mezzi e personale dall’Aias, associazione che sino ad oggi ha garantito lo zoccolo duro del servizio.

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Ministero della salute: ”Online il bando dei ricercatori under 40”

Roma – È stato pubblicato oggi sul sito internet del ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociale (www.ministerosalute.it) il bando per ricercatori di eta’ inferiore a 40 anni per l’anno 2008.

“Possono accedere tutti i ricercatori in servizio, anche a tempo determinato, che operano presso i destinatari istituzionali del ministero della Salute (regioni e province autonome, Istituto superiore di sanita’, Istituto superiore per la prevenzione e la sicurezza sul lavoro, Agenzia nazionale servizi sanitari regionali, istituti di ricovero e cura a carattere scientifico pubblici e privati, istituti zooprofilattici sperimentali), nonche’ presso Universita’ e istituzioni di ricerca pubbliche e private in possesso dei requisisti previsti dal bando”, precisano dal ministero.

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Imparare a ”leggere il mondo con un dito”: in mostra la storia del Braille

A Parma un corso gratuito di Braille e, dal 16 al 21 febbraio, una mostra-laboratorio sulla storia di questo metodo di lettura e scrittura per non vedenti

PARMA – Un corso gratuito e una mostra-laboratorio per avvicinare la gente al Braille, il codice di scrittura e lettura utilizzato dalle persone non vedenti. Il corso, che si intitola “Leggere il mondo con un dito”, si svolgerà nella sala Consiglio della Provincia di Parma (piazzale della Pace 1) a partire dall’8 gennaio: 30 ore di lezione di due ore ciascuna (dalle 17 alle 19 con cadenza settimanale ogni giovedì fino ad aprile) più alcune visite guidate al Museo Braille di Milano, al Centro tiflodidattico di Bologna e alla Stamperia Braille di Modena. “Il Braille all’opera – Mostra laboratorio per grandi e piccini” si terrà invece a Palazzo Giordani (stradone Martiri della libertà 15) da lunedì 16 a sabato 21 febbraio, dalle 9 alle 17, con ingresso gratuito. Entrambe le iniziative, pensate per tutti i cittadini ma soprattutto per il mondo della scuola e degli operatori sociali, sono state organizzate dalla sezione locale dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti (Uic) in collaborazione con provincia, comune e università di Parma.

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Vibo Valentia promuove l’inclusione delle donne immigrate

La provincia attiva il progetto ministeriale ”Podi”: 4.211 gli stranieri residenti, 2.353 le donne. L’assessore Salvia: ”Essere in Italia da immigrati è una condizione difficile da affrontare, ma per le donne è più complicato”

Vibo Valentia – La provincia vibonese entra a pieno titolo in un progetto ministeriale per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne immigrate, denominato Podi (Percorsi opportunità donne immigrate). Finanziato col Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e realizzato dalla Fondazione “Risorsa donna” e dall’associazione onlus “Cras”, il progetto ha una durata di 18 mesi ed è finalizzato a prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, di sfruttamento e di discriminazione ai danni delle donne immigrate, promuovendo l’inserimento occupazionale in forma autonoma o associata. Secondo i dati Istat, aggiornati al gennaio 2008, nella provincia di Vibo Valentia risiedono 4.211 immigrati, di cui 2.353 sono donne. Da sottolineare che destinatari del progetto sono soltanto la regione Lazio e la provincia di Vibo Valentia, e questo grazie all’impegno dell’assessore provinciale alle Politiche sociali, Maria Salvia, che è riuscita a far includere nel progetto il territorio vibonese.

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Cinque per mille, il ricorso di Csvnet sarà depositato in Tribunale

Sono oltre 400 le organizzazioni escluse dal provvedimento per errori formali; oltre 16 milioni le risorse che i contribuenti hanno assegnato loro. Granelli: ”Evitare che siano utilizzate per altre finalità”

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Banche off limits per lavoratori disabili, sindacati e associazioni: ”Inaccettabile”

Il dicastero del Welfare dà parere positivo alla richiesta dell’Abi di esonero degli istituti di credito dal collocamento obbligatorio dei disabili. Associazioni e sindacati: ”Le banche non sono aziende in crisi, colpiti i più deboli”

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Un libro bianco racconta l’invalidità civile

Indagine sulla realtà italiana, promossa dal governo con le associazioni: famiglia indispensabile per sostegno economico e relazioni sociali. Solo il 23,7% degli intervistati è in contatto con associazioni di disabili

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