Mercoledì 15 febbraio 2012, la Commissione Finanze nell’ambito dell’indagine conoscitiva nell’ambito dell’esame della Proposta di regolamento del Parlamento europeo e del Consiglio relativo ai requisiti prudenziali per gli enti creditizi e le imprese di investimento e della Proposta di direttiva del Parlamento europeo e del Consiglio sull’accesso all’attività degli enti creditizi e sulla vigilanza prudenziale degli enti creditizi e delle imprese di investimento e che modifica la direttiva 2002/87/CE, ha svolto l’audizione di Ugo Biggeri e Mario Crosti, rispettivamente, Presidente e Direttore Generale della Banca Popolare Etica, coadiuvati dal Vice Direttore Generale Pasquale Spani.
camera dei deputati
GOEL ricevuto dal Presidente della Camera
Il Consorzio Sociale GOEL è stato stamane ricevuto dal Presidente della Camera dei Deputati.
L’on. Gianfranco Fini ha infatti incontrato a Montecitorio Vincenzo Linarello, presidente di GOEL, il quale ha presentato il percorso che GOEL ha compiuto in questi anni in Calabria e per la Calabria. Vincenzo Linarello ha raccontato del progetto di cambiamento perseguito, delle azioni innovative intraprese, dei posti di lavoro creati e infine presentato l’Alleanza con la Calabria – iniziativa che unisce oggi centinaia di enti e migliaia di persone in ogni parte d’Italia – ed i ponti di reciprocità sud-nord in essa costruiti.
Vibo Valentia promuove l’inclusione delle donne immigrate
La provincia attiva il progetto ministeriale ”Podi”: 4.211 gli stranieri residenti, 2.353 le donne. L’assessore Salvia: ”Essere in Italia da immigrati è una condizione difficile da affrontare, ma per le donne è più complicato”
Vibo Valentia – La provincia vibonese entra a pieno titolo in un progetto ministeriale per l’inclusione sociale e lavorativa delle donne immigrate, denominato Podi (Percorsi opportunità donne immigrate). Finanziato col Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati e realizzato dalla Fondazione “Risorsa donna” e dall’associazione onlus “Cras”, il progetto ha una durata di 18 mesi ed è finalizzato a prevenire e contrastare i fenomeni di emarginazione sociale, di sfruttamento e di discriminazione ai danni delle donne immigrate, promuovendo l’inserimento occupazionale in forma autonoma o associata. Secondo i dati Istat, aggiornati al gennaio 2008, nella provincia di Vibo Valentia risiedono 4.211 immigrati, di cui 2.353 sono donne. Da sottolineare che destinatari del progetto sono soltanto la regione Lazio e la provincia di Vibo Valentia, e questo grazie all’impegno dell’assessore provinciale alle Politiche sociali, Maria Salvia, che è riuscita a far includere nel progetto il territorio vibonese.