“LIBERO ACCESSO… ACCESSO LIBERA TUTTI!” è un progetto di mobilità partecipata contro tutte le barriere (fisiche e non…) che ha l’obiettivo di analizzare la situazione della viabilità del paese per individuare percorsi agibili e percorsi critici e per condividere con l’Amministrazione proposte di miglioramento dell’accessibilità urbana e superamento delle barriere esistenti.
politiche
Non stiamo a guardare!
Mentre autorità politiche e mass media sembrano dimenticare la drammatica situazione nel paese africano, su Vita.it continuano ad arrivare adesioni all’appello lanciato. Aderisci anche tu
Continuano ad arrivare firme all’appello che Vita ha lanciato per attivare l’attenzione di tutte le autorità sulla situazione Nella Repubblica democratica del Congo. “Non si può stare a guardare” è stato indirizzato a José Manuel Barroso, Silvio Berlusconi, Mario Mauro (Vicepresidente Parlamento Europeo), Lamberto Dini (Presidente Commissione Affari esteri del Senato), a Stefano Stefani (Presidente Commissione Affari Esteri della Camera). Mauro Mauro è l’unica tra le autorità che si è attivato immediatamente. Qui l’intervista rilasciata a Vita Magazine. Il silenzio degli altri si commenta da solo.
”Fatevi una foto per dire stop all’assedio di Gaza”: appello su Facebook
L’europarlamentare Luisa Morgantini lancia la campagna ”Diamo un volto al nostro dissenso”. La Cgil dell’Emilia Romagna: ”Fermiamo il massacro”. Manifestazioni e sit-in oggi a Bologna e Firenze
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BOLOGNA – Una foto per metterci la faccia e dire “Stop all’assedio di Gaza”. È l’appello lanciato da Luisa Morgantini, vicepresidente del Parlamento europeo, e ripreso in questi giorni da varie associazioni italiane e internazionali, mentre sulla Striscia palestinese continuano i raid di Israele e i morti sono già oltre 300. La richiesta è di non rimanere in silenzio “contro la brutale punizione collettiva che sta subendo la popolazione civile di Gaza”.
L’integrazione dei migranti passa attraverso i giovani
Afferma mons. Marchetto alla Fondazione Konrad Adenauer a Bruxelles
di Roberta Sciamplicotti
BRUXELLES, martedì, 14 ottobre 2008 (ZENIT.org).- I giovani migranti “dovrebbero prender parte nella progettazione delle politiche sull’emigrazione” perché sono proprio loro che “stanno orientando diversamente la coscienza comune, da una percezione negativa dell’emigrazione a una positiva”.
Emergenza immigrati/2
Poca memoria. Pochissima speranza.
Articolo di Vittorio Nozza, direttore della Caritas Italiana.
E’ l’articolo pubblicato sull’Osservatore Romano di oggi.
Restrizioni, ostacoli, barriere. Sono i segnali che arrivano dal Parlamento europeo e dal patto per l’immigrazione e il diritto d’asilo che dovrebbe essere adottato dal vertice europeo dei capi di Stato e di Governo del prossimo 15 ottobre. Con possibili eccezioni e corsie preferenziali per i lavoratori altamente specializzati.
Un giro di vite anche in Italia sui ricongiungimenti e per i richiedenti asilo. Tolleranza zero contro gli irregolari, ma anche qui con eccezioni in base alle nostre convenienze. Tendenze che non meravigliano in questo primo segmento del terzo millennio in cui c’è sempre meno memoria e scarsa speranza. In cui la vita è sempre più “usa e getta”, più che curata e vissuta. Con i deboli e i poveri costretti a pagare due volte.