È iniziato il 1 febbraio e durerà fino al 30 novembre prossimo l’Anno del Dialogo Interculturale UE-Cina 2012.
Dalle arti visive alla musica e allo spettacolo, dal settore audiovisivo a quello dei nuovi media, dalla letteratura alla traduzione.
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È iniziato il 1 febbraio e durerà fino al 30 novembre prossimo l’Anno del Dialogo Interculturale UE-Cina 2012.
Dalle arti visive alla musica e allo spettacolo, dal settore audiovisivo a quello dei nuovi media, dalla letteratura alla traduzione.
A partire dal 14 settembre 2010, le guide di Dialogo nel Buio vi aspettano per una nuova entusiasmante iniziativa: ogni sera una cena nella speciale oscurità di Dialogo, fra sapori ed emozioni tutti da scoprire.
Un’esperienza unica, che lascia un segno nel cuore e…. nell’anima!
L’ambasciatrice Galan Castello presenta a Roma il progetto del suo governo: il 20% delle risorse petrolifere del paese non saranno estratte per ridurre l’impatto ambientale. Allo studio iniziative economiche alternative
ROMA – Per la prima volta nella storia del mondo industrializzato un paese ha deciso di lasciare una parte del petrolio estraibile sotto terra. Si tratta del progetto Yasuni-Itt che è stato presentato questa mattina in Italia durante il convegno sul clima organizzato dalla Focsiv. “Lasceremo sotto terra e quindi non estrarremo, il 20% delle riserve petrolifere del nostro paese, l’Ecuador. Il mancato sfruttamento dei campi petroliferi dell’Itt (846 milioni di barili di petrolio) eviterà la combustione del petrolio e quindi l’immissione nell’atmosfera di 407 tonnellate di CO2, per un valore complessivo sul mercato del carbonio di 11,7 miliardi di dollari”. Lo ha annunciato durante il convegno della Focsiv a Roma, Geoconda Galan Castello, ambasciatrice ecuadoriana.
Il commento del direttore della Casa della cultura islamica di via Padova. Branca (università Cattolica): ”Musulmani costretti a pregare in garage e magazzini che contribuiscono a tenere lontani i fedeli”
MILANO – “Apprezzo le parole del Cardinale Tettamanzi e lo ringrazio. Perché, purtroppo, la nostra comunità non ha ancora uno spazio dove pregare”. Con queste parole Asfa Mahmoud, direttore Casa della cultura islamica di via Padova, commenta il discorso dell’Arcivescovo di Milano in occasione del tradizionale discorso alla città per la festa di Sant’Ambrogio (vedi lancio precedente). Un intervento che, per Asfa Mahmoud, rientra in un percorso all’insegna del dialogo che “sia il Cardinale Tettamanzi, sia molti altri esponenti della Curia di Milano, stanno portando avanti da tempo”.