L’ambasciatrice Galan Castello presenta a Roma il progetto del suo governo: il 20% delle risorse petrolifere del paese non saranno estratte per ridurre l’impatto ambientale. Allo studio iniziative economiche alternative
ROMA – Per la prima volta nella storia del mondo industrializzato un paese ha deciso di lasciare una parte del petrolio estraibile sotto terra. Si tratta del progetto Yasuni-Itt che è stato presentato questa mattina in Italia durante il convegno sul clima organizzato dalla Focsiv. “Lasceremo sotto terra e quindi non estrarremo, il 20% delle riserve petrolifere del nostro paese, l’Ecuador. Il mancato sfruttamento dei campi petroliferi dell’Itt (846 milioni di barili di petrolio) eviterà la combustione del petrolio e quindi l’immissione nell’atmosfera di 407 tonnellate di CO2, per un valore complessivo sul mercato del carbonio di 11,7 miliardi di dollari”. Lo ha annunciato durante il convegno della Focsiv a Roma, Geoconda Galan Castello, ambasciatrice ecuadoriana.