C’è un paese di 11000 abitanti in Emilia vicino Parma. Si chiama Noceto che dal 1996 ha deciso di spegnere la tv. Una sera di 13 anni fa tutti i televisori rimasero muti e bui per protesta contro la morte di un bambino di 12 anni che per imitare un’esecuzione capitale vista in tv si impiccò. Da allora i cittadini di Noceto hanno deciso di comune accordo di proteggere i propri figli dai modelli sbagliati che possono ricevere dalla televisione.
“La nostra è una battaglia pesantissima – spiega il parroco don Corrado Mazza – perché non vogliamo demonizzare un mezzo, ma solo evitare che rubi l’infanzia”.
Rapporto Libera. Donati: ”L’Unodc ha contribuito in misura rilevante a nascondere la reale portata della produzione colombiana e mondiale di cocaina”. Obama, da senatore, aveva denunciato il fallimento del piano
ROMA – “Le autorità statunitensi non sono rimaste da sole nella manipolazione dei dati poiché hanno ricevuto costante copertura dall”Unodc che, invece di fornire alla comunità internazionale il contributo di un osservazione oggettiva e scrupolosa, ha stimato la produzione e i traffici mondiali di cocaina dapprima allo scopo di giustificare il varo del Plan Colombia e, poi, per prospettarne l’inesistente successo”.
Vent’anni fa gli interventi e i disegni del comico sulla ”rivista di informazione sulle differenze” dell’Aias: brevi schegge di umorismo surreale, disegni, citazioni fulminanti su sesso, alienazione, diversità e pregiudizi
BOLOGNA – Brevi schegge di umorismo surreale, disegni, citazioni fulminanti e riflessioni su sesso, alienazione, diversità e pregiudizi. Così, giusto vent’anni fa, un giovane Daniele Luttazzi agli inizi della carriera si presentava ai lettori con la rubrica “Ai confini della risata” sulle pagine di “Hp Accaparlante”, prima “rivista di informazione sulle differenze” pubblicata dal Centro documentazione handicap dell’Aias di Bologna.
Nato nel 1961 a Santarcangelo di Romagna, fresco di studi in Medicina, Luttazzi (vero nome Daniele Fabbri) cominciava proprio alla fine degli anni ’80 a scrivere e recitare monologhi teatrali e a comparire in tv con la sua comicità corrosiva e senza compromessi che gli ha procurato, negli anni, molti successi e ripetute censure soprattutto sul piccolo schermo. Su “Accaparlante”, rivista innovativa che fu tra le prime, ad esempio, ad affrontare senza tabù il tema della sessualità dei disabili, l’attore comico e showman ebbe uno spazio fisso per i suoi interventi tra il 1989 e il ’92, così come Alessandro Bergonzoni, altro “emergente” di successo.
Ferrazzi, assessore Edilizia scolastica della Provincia di Venezia: ”Enti locali abbandonati all’assenza di investimenti dello Stato. Nel 2009 per 80 scuole superiori della provincia arriveranno 500 euro a testa. Il costo di una finestra”