Gestione nuova, vita nuova per la trattoria “Il vicolo”di Melissano

Il locale sarà gestito da ragazzi disabili della cooperativa “IntegrAzione”, nata dalle associazioni Primavera e Terra dei Messapi. Iniziativa-laboratorio che può diventare buona prassi

Partito dal 20 giugno prossimo la nuova gestione della trattoria “Il vicolo” di Melissano. Il locale, che si affaccia su Piazzetta Mercato Vecchio, nei pressi della chiesa sconsacrata di Sant’Antonio, dopo la necessaria ristrutturazione, sta per essere rilanciato dalla cooperativa sociale “IntegrAzione”. La stessa cooperativa, infatti, che ne ha assunto la gestione, formerà i ragazzi diversamente abili che, insieme ad un cuoco professionista con un curriculum di tutto rispetto ed ad un direttore di sala che vanta dalla sua la gestione di alberghi in tutta Europa, andranno a gestire la vecchia trattoria già conosciuta e apprezzata in passato.

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La storia di Noceto: Il paese che ha spento la TV

C’è un paese di 11000 abitanti in Emilia vicino Parma. Si chiama Noceto che dal 1996 ha deciso di spegnere la tv. Una sera di 13 anni fa tutti i televisori rimasero muti e bui per protesta contro la morte di un bambino di 12 anni che per imitare un’esecuzione capitale vista in tv si impiccò. Da allora i cittadini di Noceto hanno deciso di comune accordo di proteggere i propri figli dai modelli sbagliati che possono ricevere dalla televisione.

“La nostra è una battaglia pesantissima – spiega il parroco don Corrado Mazza – perché non vogliamo demonizzare un mezzo, ma solo evitare che rubi l’infanzia”.

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La tratta su Facebook: la storia di quattro minori afgani

Si chiama la ”Città di Asterix” il gruppo creato da una giornalista sul social network per dare aiuto a questi ragazzi arrivati a Roma dopo un viaggio di quattro mesi. Pubblicato a puntate tutto il percorso per il riconoscimento dei diritti

ROMA – ”Questa storia comincia a Tagab, che su Google Maps, se lo cercate, sta a 4950 chilometri da Roma. Tagab, sempre se lo cercate, sono quattro case, dieci mucche, due strade, e il resto è fame, freddo e paura: a Tagab la gente scompare, da decenni qualcuno ci traffica l’oppio. Da mesi, a Tagab, qualcuno ci traffica anche i bambini.” Inizia così “Forrest Gump andava a piedi”. Non si tratta, però, di un racconto inventato ma di una storia vera. Una storia lunga cinquemila chilometri: 4 ragazzi minorenni da un paese dell”Afghanistan al confine con l’Iran, a Roma. Soli, sotto la pioggia e circondati solo dalla diffidenza della gente. Tecnicamente si chiama “smuggling” o contrabbando di esseri umani. Nella pratica si tratta di bambini che hanno perso i genitori, uccisi dai talebani.

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Libia, ecco la verità sui 600 detenuti eritrei di Misratah

Speciale Libia. Da due anni Amnesty International denuncia la situazione dei rifugiati prigionieri nel carcere libico. Arrestati sulla rotta per Lampedusa, dormono in camere senza finestre fino a 20 persone, buttati per terra

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Napolitano: ”Nonostante la crisi, supportare le esigenze dei disabili”

Roma – “Dobbiamo procedere sulla strada di un adeguamento generale del nostro habitat e delle nostre strutture alle specifiche esigenze delle persone con disabilita’”. Cosi’ il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in un messaggio inviato per la ‘Giornata internazionale delle persone con disabilita”. “I percorsi stradali, i mezzi pubblici- prosegue- devono diventare sempre piu’ agibili per persone con difficolta’ motorie e visive; i pubblici esercizi, i musei, le sale per concerti devono potere essere frequentati senza insormontabili difficolta’. Le scuole, le universita’ devono saper valorizzare al meglio le risorse possedute dalle persone diversamente abili e promuovere le loro ‘abilita’ fisiche e mentali fino alla massime potenzialita””.

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Mattia/2

Il post dopo lo spettacolo di sabato

Dal blog di Mattia.
Esperienze dal Drugs Off Day (www.drugsoff.it)

Una giornata entusiasmante, ricca di emozioni. Più di 1000 ragazzi sono venuti a SanPatrignano per vivere una giornata all’insegna della vita. Io sono stato particolarmente coinvolto a livello emotivo. Prima di Fughe Da Fermi ho avuto un momento di sconforto, dovuto alla malinconia. Diciamo che pensare al mio passato e di conseguenza anche a mio padre mi stava condizionando molto. Poi è successa una cosa particolare.  

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