Si chiama la ”Città di Asterix” il gruppo creato da una giornalista sul social network per dare aiuto a questi ragazzi arrivati a Roma dopo un viaggio di quattro mesi. Pubblicato a puntate tutto il percorso per il riconoscimento dei diritti
ROMA – ”Questa storia comincia a Tagab, che su Google Maps, se lo cercate, sta a 4950 chilometri da Roma. Tagab, sempre se lo cercate, sono quattro case, dieci mucche, due strade, e il resto è fame, freddo e paura: a Tagab la gente scompare, da decenni qualcuno ci traffica l’oppio. Da mesi, a Tagab, qualcuno ci traffica anche i bambini.” Inizia così “Forrest Gump andava a piedi”. Non si tratta, però, di un racconto inventato ma di una storia vera. Una storia lunga cinquemila chilometri: 4 ragazzi minorenni da un paese dell”Afghanistan al confine con l’Iran, a Roma. Soli, sotto la pioggia e circondati solo dalla diffidenza della gente. Tecnicamente si chiama “smuggling” o contrabbando di esseri umani. Nella pratica si tratta di bambini che hanno perso i genitori, uccisi dai talebani.
strade
I giovani di sistema
I baby camorristi secondo Saviano
Articolo di Roberto Sviano (L’Espresso, ottobre 2004).

Saviano al recente festival della letteratura di Mantova
Prima la droga poi i cantieri. Così cresce l’esercito dei baby camorristi. Hanno dai 12 ai 17 anni. Sono pronti alla prossima guerra tra «l’alleanza» e i Mazzarella. Ai clan offrono tutte le garanzie: stipendio basso, niente orari, niente famiglia. Ci sono loro dietro gli ultimi omicidi. Senza mai abbandonare la scuola, e scommettendo sulle corse delle Smart.