Gaza, Caschi bianchi: ”Ora la gente corre ad arruolarsi nelle file di Hamas”

Secondo gli operatori dell’associazione Papa Giovanni XXIII è ”il risultato della violenza spropositata dell’offensiva militare israeliana”. Capannini: ”Bisogna togliere motivi agli integralisti e a chi semina violenza”

RIMINI – “In queste ore a Gaza la gente corre ad arruolarsi nelle file di Hamas. Ce lo dicono le nostre fonti e i nostri amici palestinesi che vivono là. È il risultato della violenza spropositata dell’offensiva militare israeliana: su queste premesse sarà quasi impossibile costruire una pace futura”. È il monito di Alberto Capannini, dell”associazione Papa Giovanni XXIII, che ha operato a lungo a Gaza e nelle città israeliane di confine con il progetto “Caschi bianchi”, ed è in contatto costante con i suoi quattro volontari attualmente impegnati in Cisgiordania con l’Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace dell’associazione.

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Comunità Papa Giovanni XXIII: ”L’ergastolo è incostituzionale”

”Solo un tempo di recupero della persona con un progetto educativo fa cambiare la persona”: secondo l’associazione ”ogni detenuto deve avere il fine pena certo”

RIMINI – “L’ergastolo è incostituzionale perché l’art. 27 della nostra Costituzione recita così: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La rieducazione contiene in sé il principio di reinserimento sociale della persona. Senza reinserimento non c’è rieducazione”. E’ questo il commento della Comunità Papa Giovanni XXIII. “L’ergastolo in sé non ha senso, ogni detenuto deve avere il fine pena certo”, sottolinea l’associazione che attualmente ospita nelle sue strutture circa 250 detenuti in misure alternative che svolgono il programma terapeutico perché tossicodipendenti e circa 50 detenuti comuni che svolgono ugualmente un programma preciso e personalizzato all’interno di case famiglia o strutture più appropriate.

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