”Solo un tempo di recupero della persona con un progetto educativo fa cambiare la persona”: secondo l’associazione ”ogni detenuto deve avere il fine pena certo”
RIMINI – “L’ergastolo è incostituzionale perché l’art. 27 della nostra Costituzione recita così: le pene devono tendere alla rieducazione del condannato. La rieducazione contiene in sé il principio di reinserimento sociale della persona. Senza reinserimento non c’è rieducazione”. E’ questo il commento della Comunità Papa Giovanni XXIII. “L’ergastolo in sé non ha senso, ogni detenuto deve avere il fine pena certo”, sottolinea l’associazione che attualmente ospita nelle sue strutture circa 250 detenuti in misure alternative che svolgono il programma terapeutico perché tossicodipendenti e circa 50 detenuti comuni che svolgono ugualmente un programma preciso e personalizzato all’interno di case famiglia o strutture più appropriate.