Intervento del vescovo alla veglia ecumenica di ascolto e di preghiera
in occasione delle manifestazioni “Da Sud a Nord: un’Alleanza per la Democrazia”.
Preparandomi a questo incontro di veglia, mi sono fatto diverse domande. Quale il fine di questa manifestazione nazionale a Reggio Emilia? Quali le ingiustizie e i mali da cui essere liberati? Quali le sofferenze da condividere con dei nostri fratelli? Quali compiti ci affida oggi il Signore per camminare insieme verso un Paese solidale? Certo, anche queste sono domande importanti a cui dare una risposta. Credo che promuovere una società e una cultura della giustizia e della solidarietà sia prima di tutto domandarsi: dov’è Dio? Dove trovarLo?
manifestazioni
Ansia e stress, oltre 4 milioni di lavoratori si sentono a rischio
Rapporto Istat sulla salute nei luoghi di lavoro. Circa un milione di occupati ritiene di essere sottoposto a manifestazioni di prepotenza e discriminazione. Più colpite le donne nella pubblica amministrazione
ROMA – Sono 4 milioni 58 mila i lavoratori italiani che ritengono di essere esposti a rischi che potrebbero pregiudicare l’equilibrio psicologico. Il dato emerge dal rapporto Istat sulla “Salute sui luoghi di lavoro” pubblicato lo scorso dicembre. I fattori di rischio di tipo psicologico sono percepiti maggiormente fra le persone che lavorano nella sanità (26%), nei trasporti (24,6%) e nella pubblica amministrazione (23%). In particolare nella sanità e nella pubblica amministrazione le donne risentono in misura maggiore rispetto agli uomini di questi problemi. Tra i fattori di natura psicologica quello prevalente risulta il carico di lavoro eccessivo citato dal 14,5% degli occupati. Invece, le manifestazioni di prepotenza e discriminazione o di minacce o violenze fisiche sono avvertite da una quota più bassa seppur rilevante di lavoratori ma, se considerate in termini assoluti, riguardano nel caso di prepotenza e discriminazione oltre un milione di occupati.