Don Ciotti: ”Le mafie si alimentano della mancanza di trasparenza”

Rapporto Libera. Indirizzare la repressione non tanto sulle mafie, ma contro chi le usa ”riempie” le carceri: ”negli Usa il 25% della popolazione mondiale di detenuti e buona parte per reati legati al consumo e allo spaccio”

ROMA – “Le mafie si alimentano della mancanza di trasparenza, traggono forza da un’informazione non obiettiva, dalle letture superficiali o interessate” è quanto ha denunciato questa mattina don Luigi Ciotti, presidente di Libera, durante la presentazione del rapporto sulla produzione e traffico di cocaina mondiale. “Il primo passo per combattere efficacemente le organizzazioni criminali è fornire un”immagine credibile dei traffici in cui sono coinvolte, mettendo in luce le loro reali dimensioni e tutti i loro possibili risvolti”.
Durante l’intervento di apertura, don Ciotti ha richiamato l’attenzione sulle contraddizioni statistiche presenti nei dati sulla cocaina presenti nei rapporti delle autorità americane e dell’Unodc.

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Milano, Bergamo e Brescia: vita sempre più dura per manovali e muratori

Per il 40% stranieri e con un basso titolo di studio: sono i lavoratori edili nelle 3 province secondo la ricerca ”Vita da Cantiere” promossa dalla Cisl. Negrelli ( Milano Bicocca): ”Poca informazione sui rischi”

MILANO – Operai comuni e manovali, per il 40% stranieri e con un basso titolo di studio. È la fotografia dei 130mila lavoratori edili di Brescia, Bergamo e Milano che emerge dall’indagine “Vita da cantiere”, realizzata dalla fondazione Pietro Seveso per la Cisl e presentata oggi. Basso il livello di specializzazione, che si concentra per due terzi a Milano e provincia, mentre il livello è più alto a Bergamo e Brescia è più alto: operano qui un operaio qualificato su quattro e uno specializzato su tre. Per quanto riguarda gli stranieri, che rappresentano il 40% del totale, il 25% è originario dell’Europa dell’Est e il 15% viene dall’Africa.

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