L’allarme di Quirino Ledda, presidente calabrese di Legacoop, che si rivolge all’amministrazione regionale: ”In Calabria le politiche di contrasto alla povertà devono puntare sul potenziamento dei servizi e non solo sul reddito”
REGGIO CALABRIA – ”Nella nostra Regione aumenta, in maniera drammatica, la disuguaglianza sociale con conseguenze per la vita democratica ancora non calcolabili”. A lanciare il preoccupante grido di allarme è Quirino Ledda, presidente calabrese di Legacoop. Una seria richiesta di aiuto per una Calabria che sta subendo, anche per le scelte del Governo, un aumento della divisione tra il nord e il sud. “ Si tratta di una crisi strutturale – rimarca Ledda – che emerge in tutti gli indicatori relativi a: occupazione, sanità, lavoro nero, infrastrutture, scuole”. Il presidente di Legacoop fa rilevare come sia sufficiente un evento come la nascita del secondo o del terzo figlio, o il licenziamento del coniuge, la cassa integrazione, una malattia per far precipitare al di sotto della soglia della vivibilità la maggior parte dei calabresi.
lavoro nero
Cittadinanza e voto: le associazioni chiedono più diritti per i migranti
Un’efficace programmazione degli ingressi per il 2009 e ”una risposta coraggiosa” al problema dei lavoratori senza permesso: le proposte delle organizzazioni
ROMA – Un’efficace programmazione degli ingressi nel 2009, in misura funzionale al mercato del lavoro, una risposta coraggiosa al problema dei lavoratori immigrati senza permesso, per dare loro la possibilità di emergere dal lavoro nero e una parità di diritti su lavoro, scuola e sanità per superare le discriminazioni. È quanto chiedono al governo le associazioni, i movimenti insieme a Cgil e Uil in occasione della presentazione del sit-in del 18 dicembre per fermare il ddl 733, definito dagli organizzatori il ‘decreto della vergogna”.