Dopo il sisma di domenica notte in Abruzzo, Caritas Italiana si è prontamente attivata per coordinarsi e dare sostegno e solidarietà alle persone colpite. Già da oggi, martedì 7 aprile, una delegazione guidata dal direttore di Caritas Italiana è stata presente sui luoghi colpiti dal sisma ed ha incontrato l’Arcivescovo de L’Aquila, mons. Molinari, con il quale ha condiviso alcune prime prospettive di operatività, il Direttore della Caritas diocesana de L’Aquila, il Delegato regionale Caritas dell’Abruzzo-Molise e alcuni direttori delle Caritas diocesane abruzzesi.
Nei prossimi giorni si cercherà di fare il punto della situazione rispetto agli ambiti di possibili interventi, con un duplice ruolo da parte di Caritas Italiana:
– sostegno alla Caritas diocesana,
– riferimento per un coordinamento possibile per tutte le delegazioni regionali Caritas, per le Caritas diocesane, per le realtà del volontariato ecclesiale.
Siglato l’accordo tra Fondazione Culturale Responsabilità Etica, Fondazione Sistema Toscana e Retalco per la nascita di Zoes, un social network dedicato a chi vuole praticare uno stile di vita sostenibile, una community per mettere in rete persone, organizzazioni, produttori, enti locali e iniziative della società civile attiva, una mappa per orientarsi nella zona equosostenibile intorno a te e una piattaforma di servizio, scambio e commercio responsabili. Al suo interno un’area di commercio solidale denominata “Buonmercato” che utilizzerà la piattaforma freecomm.
Domenica 18 gennaio 2008 il Consorzio Sociale GOEL e la sua proposta di turismo responsabile “I Viaggi del Goel“, saranno ospiti, insieme all’Associazione Donne di San Luca, della trasmissione televisiva “Alle Falde del Kilimangiaro“, condotta da Licia Colò, che andrà in onda su Rai tre, dalle ore 15 alle ore 18. La trasmissione si propone … Leggi tutto
Testo di Piero Calamandrei. Note sulla protesta studentesca (foto dal sito spoletonline.com)
Quando la scuola pubblica è cosa forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non è pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata può essere un bene. Può essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con varietà di tentativi la cultura.