“Arrestate El Bashir”

La Corte penale internazionale dell’Aja ha emesso un mandato d’arresto per il presidente sudanese El Bashir: è accusato di crimini di guerra e contro l’umanità, per le sue responsabilità sul conflitto in corso in Darfur. Non ci sono prove sufficienti per l’accusa di genocidio.

Dopo mesi di attesa, il verdetto è arrivato: la Corte penale internazionale dell’Aja (Cpi) ha deciso di emettere un mandato di arresto nei confronti del presidente sudanese Omar Hassan El Bashir. Dopo il liberiano Charles Taylor, è il secondo capo di stato africano ancora in carica messo sotto accusa dal Tribunale internazionale.

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Gaza, Caschi bianchi: ”Ora la gente corre ad arruolarsi nelle file di Hamas”

Secondo gli operatori dell’associazione Papa Giovanni XXIII è ”il risultato della violenza spropositata dell’offensiva militare israeliana”. Capannini: ”Bisogna togliere motivi agli integralisti e a chi semina violenza”

RIMINI – “In queste ore a Gaza la gente corre ad arruolarsi nelle file di Hamas. Ce lo dicono le nostre fonti e i nostri amici palestinesi che vivono là. È il risultato della violenza spropositata dell’offensiva militare israeliana: su queste premesse sarà quasi impossibile costruire una pace futura”. È il monito di Alberto Capannini, dell”associazione Papa Giovanni XXIII, che ha operato a lungo a Gaza e nelle città israeliane di confine con il progetto “Caschi bianchi”, ed è in contatto costante con i suoi quattro volontari attualmente impegnati in Cisgiordania con l’Operazione Colomba, il corpo nonviolento di pace dell’associazione.

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Gaza, Terre des Hommes: ”Gravissima violazione dei diritti umani, che esige una posizione decisa”

L’organizzazione: ”Una carneficina che viene accettata e giustificata da troppi con disumana ipocrisia e indifferenza, in nome del presunto diritto alla difesa dello stato di Israele”

MILANO – “350 morti, fra i quali 26 bambini e 30 donne, e circa 1700 feriti caduti sotto le bombe dell’esercito israeliano in meno di tre giorni a Gaza. Facendo le necessarie proporzioni è come se in tre giorni in Italia morissero sotto le bombe 14000 persone e altre 68000 venissero ferite. Un massacro, difficile definire altrimenti ciò che si trova ad affrontare oggi per mano dell’esercito israeliano.la popolazione palestinese di Gaza, stremata da mesi di assedio e dalla mancanza di viveri, combustibile, medicine e beni di prima necessità”. Così Terre des Hommes, secondo cui si è in presenza di una grave violazione dei diritti umani che esige una posizione decisa.

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