Aprilia – L’impalcatura tocca l’alta tensione, muoiono due operai Folgorati. Una tragedia senza spiegazioni, una morte atroce per due ragazzi che stavano lavorando. Non è valsa alcuna precauzione, nessuna norma di sicurezza sul lavoro. Un maledetto filo dell’alta tensione, collocato a un’altezza probabilmente regolamentare, ma le regole e i numeri valgono poco di fronte ai fatti. Erano le 15.30 di ieri quando nelle campagne di Aprilia, nella zona di campo del Fico – dietro il centro commerciale di Aprilia 2 – in via del Tronco, si sono sentite urla di morte. Alessandro Protettore, 28 anni, ed Erion Gurra, 22 anni, hanno detto addio alla vita forse senza neanche rendersi conto di cosa stava accadendo.
albanese
Etnogusti 2009
Il giorno 01 Agosto 2009 – ore 19:00 , nel giardino della “Villa del Fulcino” del comune di San Polo di Torrile, la comunità senegalese e quella albanese, con il patrocinio dei Comuni di Torrile e Colorno e con la partecipazione di associazioni di volontariato operanti nel territorio, come AVIS, PROCIV ecc, organizza, anche quest’anno, “ETNOGUSTI 2009”;
Una festa multietnica all’insegna della cucina tipica, musica, danza e costumi tradizionali ove si possono trascorrere momenti di svago per adulti e bambini.
AlbaniaNews è lieta di invitarvi al Festival delle Culture che si svolgerà a Ravenna, sabato 6 giugno 2009, festival il quale quest’anno è dedicato all’Albania.
AlbaniaNews è lieta di invitarvi al Festival delle Culture che si svolgerà a Ravenna, sabato 6 giugno 2009, festival il quale quest’anno è dedicato all’Albania.
Particolarmente interessante la giornata del 6 giugno dove si parla anche di comunicazione interculturale, mettendo a confronto due esperienza così diverse come la nostra AlbaniaNews.it e quella di Bota Shqiptare, famoso periodoco albanese pubblicato oramai stabilmente da 10 anni in Italia. Una discussione sulla falsariga dell’articolo apparso su Internazionale scritto dal direttore del festial, l’amico Tahar Lamri.
Toscana, cresce la mafia russa e investe nel settore alberghiero
La Fondazione Caponnetto presenta il rapporto 2008. Scoperto un traffico di auto rubate dalla Toscana alla Russia. Stabile la presenza della mafia cinese: narcotraffico, prostituzion, gioco d’azzardo
Firenze – “La Toscana non è terra di mafia ma la mafia esiste”. Con queste parole la Fondazione Caponnetto, alla vigilia dell’anniversario della morte del magistrato, denuncia la presenza di diverse organizzazioni di criminalità organizzata all’interno della regione, che si presta a investimenti mafiosi per le sue ottime caratteristiche ambientali ed economiche. Si ritiene che la presenza di criminalità organizzata in Toscana, seppur caratterizzata da un forte controllo, monitoraggio e arresti, sia in forte ascesa. La mafia russa, si legge nel rapporto 2008, è in forte espansione e sta investendo molto nel settore alberghiero; inoltre recentemente è stato scoperto un traffico di auto rubate dalla Toscana verso la Russia, dietro al quale è molto probabile una forma organizzata.
Gli albanesi in Italia
Bari, 29 settembre 2008, Convegno conclusivo del progetto “Aquifalc” presso l’Università
Compendiati in un volume i temi salienti del progetto “Aquifalc”
È dedicato ai contenuti del progetto il volume
Gli albanesi in Italia. Conseguenze economiche e sociali dell’immigrazione
Edizioni Idos, Roma settembre 2008
Realizzato dal Centro Studi e ricerche Idos in collaborazione con
Università di Bari – Dip. Scienze Economiche, Università di Tirana, la Caritas Italiana e la Fondazione Migrantes
Morte di un testimone coraggioso
19.09.2008 Da Tirana, scrive
La misteriosa morte di Kosta Trebicka, uomo d’affari albanese con passaporto statunitense, testimone chiave nel processo per l’esplosione del deposito d’armi di Gerdec, scuote l’Albania. L’opposizione punta il dito contro Berisha, ma il premier rigetta le accuse
«Dritan, il ragazzo che non ha scelto»
Le riflessioni di lettore Molfettalive.it all’indomani dei funerali delle vittime molfettesi della strage sulla Statale 16.
Lontana dai riflettori, dalla folla, dagli applausi e dal calore della città, una bara mercoledì ha preso la via del porto di Bari anziché quella della Parrocchia della Madonna della Pace.