Roma – “È con un’Authority autorevole che si possono recuperare i ritardi degli investimenti sulla rete e non con il mero affidamento della gestione del servizio ai privati”: lo dice Paolo Landi, segretario generale Adiconsum. La legge 133 del 2008 fa obbligo ai Comuni italiani di mettere sul mercato la gestione delle reti idriche, ricorda l’Associazione difesa consumatori e ambiente- Adiconsum. “Con questo provvedimento sia i partiti di destra che di sinistra del nostro paese affidano alla gestione del privato la riqualificazione della rete idrica e gli investimenti per ammodernarla- si legge in una nota- in Francia, dove le reti idriche sono gestite dai privati, e’ invece in atto una decisa marcia indietro a cominciare da Parigi che ha deciso di ritornare al servizio pubblico”.