Responsabilità sociale informatica: comportamenti a rischio e responsabili

L’ultimo rapporto della Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese ha raccolto i risultati di varie ricerche sui comportamenti delle imprese in materia di tecnologie dell’informazione e della comunicazione

ROMA – Esiste un’etica dell’informatica? Quali sono i comportamenti più a rischio che la rete Internet sta facendo emergere? E quali sono, al contrario i comportamenti responsabili da scegliere, oltre naturalmente al rispetto di base delle leggi? Sono queste le domande a cui cerca di rispondere l’ultimo rapporto realizzato dalla Fondazione per la diffusione della responsabilità sociale delle imprese – Icsr, che ha raccolto i principali risultati di varie ricerche volte a descrivere i comportamenti responsabili delle imprese in materia di Ict, Information and Communication Technology, ovvero le tecnologie dell’informazione e della comunicazione. La ricerca ha preso le mosse dall’analisi dei consumi delle imprese italiane e sono state utilizzate tutte le fonti statistiche italiane a disposizione (Istat, Assinform) e internazionali (Eito), nonché studi precedenti. Sono stati presi in considerazione sia aspetti quantitativi, sia aspetti qualitativi (esempio.: quali criteri di scelta, quali differenze settoriali e di dimensione d’impresa, quale rilevanza delle tendenze generali sulla determinazione dei fabbisogni individuali, ecc.).

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