Premio l’Anello della Lode, la storia di Maurizio: ”Io, solo, con una figlia disabile”

Un padre separato che decide di dedicare la propria vita alla figlia nata con un ritardo cognitivo. E’ una delle tre storie che ha ricevuto il riconoscimento della Comunità di Capodarco

ROMA – Crescere una figlia da solo, perché la disabilità all’interno di una coppia può anche dividere. La storia di Maurizio è simile a quella di tante altre famiglie che non riescono a sostenere il dolore per la nascita di un bambino con problemi. Una storia, però, esemplare che ha ricevuto per questo dalla Comunità di Capodarco il premio l’ “Anello della Lode”, un riconoscimento simbolico per tutte le famiglie che dedicano dedizione e cura ai figli con disabilità.

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