Parla Amir Younes, responsabile del Centro Mecca di Torino: ”Va chiarito un equivoco: un conto è guidare la preghiera per un giorno, un altro diventare imam, strada lunga e che non si improvvisa”
TORINO – “Prima di tutto è necessario fare chiarezza sul termine ‘imam’ e rassegnarsi al fatto che i giornali ne abbiano sempre fatto un uso errato. A a parte quello della moschea di Roma, in giro ce ne sono pochi”. Per capirci, non lo erano l’imam di Porta Palazzo Bouiriqi Bouchta, né l’altro di Torino Mohamed Kohaila.