In uno degli ultimi libri che raccolgono le meditazioni dei corsi di esercizi spirituali ai sacerdoti del Card. Martini troviamo questa stimolante e provocatoria analisi: “Il nostro cristianesimo ha molto sviluppato, giustamente, il senso della carità, dell’amore ai più poveri, il senso della giustizia distributiva che dà a ciascuno il suo, e però ha dimenticato il nostro essere fatti non per la città terrena, ma per una città permanente. Ha dimenticato che noi guardiamo, come Mosè, verso l’invisibile e che questa è la nostra identità” (C. M. Martini, Il coraggio della passione, p. 37).
È dunque a partire da questa sottolineatura che vorrei proporre alcune riflessioni a mo’ di augurio di “buona Pasqua” a tutti i nostri operatori e volontari.