Don Ciotti: ”Chiedo perdono a rom e sinti”

Il Fondatore di Libera: ”Umiliati con la schedatura voluta da questo governo”. La sicurezza per il sacerdote ”non nasce dalla discriminazione ma dall’integrazione”

MILANO – La prima cosa che ha fatto don Luigi Ciotti, fondatore di Libera, di fronte a circa mille studenti delle scuole medie superiori, è stato quello di chiedere perdono. “Chiedo perdono ai tanti rom e sinti che queste estate sono stati umiliati con la schedatura voluta da questo governo”, ha detto. Il suo intervento, nell’aula magna dell’Università Bicocca, ha concluso l’ultima tappa del tour lombardo della Carovana antimafie, organizzata insieme ad Arci e a Avviso pubblico. “Di fronte a queste discriminazioni -ha aggiunto- non serve più solo indignarsi, occorre provare disgusto, bisogna ribellarsi”. L’incontro di questa mattina era sui 60 anni della Dichiarazione universale dei diritti umani e della Costituzione e i diritti negati alle minoranze. “La storia ci ha insegnato che la sicurezza non nasce dalla discriminazione -ha sottolineato il sacerdote-, ma dall’integrazione”.

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