Condannata dagli organismi internazionali, 102 paesi nel mondo la praticano ancora regolarmente. L’Italia non ha ancora adeguato il codice penale ai trattati contro la tortura. E non ha ancora introdotto il reato di tortura.
“Nessun individuo potrà essere sottoposto a trattamento o punizioni crudeli, inumani o degradanti.”
ROMA, 2 giugno 2008 – “L’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Louise Arbour ha stigmatizato oggi la “recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale” ed i recenti attacchi contro i Rom.
La Arbour, intervenuta al Consiglio dell’Onu sui diritti umani riunito in sessione a Ginevra, ha affermato che “in Europa, le politiche repressive, così come gli atteggiamenti xenofobi e intolleranti, contro l’immigrazione irregolare e minoranze indesiderate, sono una seria preoccupazione”. “Esempi di queste politiche ed atteggiamenti sono rappresentati dalla recente decisione del governo italiano di rendere reato l’immigrazione illegale e dai recenti attacchi contro i campi rom a Napoli e Milano”, ha affermato Arbour.
Oh, non turbate il Santo Padre, che è vecchio e stanco. Ditegli che c’è un guasto nei ripetitori di Ponte Galeria e perciò nei palazzi vaticani per qualche giorno radio e televisori sono in black-out.
La lettera che segue ci è stata spedita da uno studente immigrato che ci racconta la sua storia. La storia racconta delle vicissitudini del protagonista dal suo arrivo in Italia, il paese dove sperava di costruire i propri sogni che si e’ rivelato il paese che glieli ha distrutti al punto di farlo ritornare in patria.
Questo “valido esempio” è anche la nazione che: 1 ) Contempla nel proprio ordinamento la pena di morte; 2 ) Non ha firmato e, anzi, boicotta il protocollo di Kyoto sulle immissioni di gas serra; 3 ) Teorizza e pratica la guerra preventiva; 4 ) E’ il principale produttore di armi al mondo; 5 ) … Leggi tutto
Rimarranno a casa a prender fiato, usciranno per incontrare qualche amico, si stenderanno nei parchi a godere un po’ di sole. Se non hanno i diritti garantiti da un permesso di soggiorno, forse non si accorgeranno nemmeno che è arrivato il primo maggio.
“Dietro le braccia esiste una persona, una cultura, una tradizione, una religione, una famiglia”
CITTA’ DEL VATICANO, 30 aprile 2008 – “Qualunque governo – sottolinea il cardinale Renato Raffaele Martino – dovrebbe tenere presente che non si possono ammettere immigrati perché servono ‘braccia’ e lasciarli senza arte né parte, senza garanzie, perché altrimenti fanno qualsiasi cosa per sopravvivere”.
Il Cardinale Grocholewsky al I Congresso Internazionale sull’Educazione Cattolica
di Inmaculada Álvarez VALENCIA, martedì, 29 aprile 2008 (ZENIT.org).- “La Chiesa deve rispondere alla grande sfida che pone l’educazione in questo momento della Storia, deve disporsi ancora una volta a dare il suo contributo alla formazione della persona umana”, ha affermato questo lunedì il Cardinale Zenon Grocholewsky all’apertura del I Congresso Internazionale sull’Educazione Cattolica, in svolgimento all’Università Cattolica di Valencia.