La Coop vieta la vendita dell’alcol, Codici: ”Ok, ma occorre rivedere la legge”

Roma – Una “iniziativa giusta” quella della Coop, che mette in evidenza “una contraddizione normativa” che va elinata. E’ quanto afferma Codici nel commentare la decisione della Coop, che dal primo gennaio interrompera’ la vendita di bevande alcoliche ai minori di diciotto anni, con i punti vendita che chiederanno di esibire un documento d’identita’ e, in caso di conferma, chiederanno di lasciare la bevanda alcolica in cassa.

Per Valentina Coppola, del Codici, “quella della Coop e’ una iniziativa giusta che, tuttavia, mette in evidenza una contraddizione esistente nella normativa in materia: un minore non puo’ bere in un bar una bevanda alcolica ma puo’ comprare nello stesso esercizio commerciale un’intera bottiglia della medesima bibita”. Infatti, ricorda Coppola, “la legislazione nazionale prevede il divieto di somministrazione di alcolici ai minori di 18 anni ma non vieta la vendita diretta: e’ un’incongruenza che non va nella direzione di tutelare i minori dall’abuso di alcool”.

Per questo “Codici in Lombardia si e’ opposta all’utilizzo di distributori automatici di vino perche’ questa modalita’ di vendita non prevede nessun controllo sull’eta’ dell’acquirente”. L’associazione dei consumatori, conclude Coppola, propone “di prevedere, nella fase d’acquisto del prodotto, l’inserimento di un documento di identita’ che possa accertare l’eta’ del compratore prima dell’erogazione, cosi’ da evitare un utilizzo improprio dei distributori automatici”. (DIRE)

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