Segrè: ”La Social card non copre neanche un terzo della spesa alimentare dei pensionati”

Il docente ideatore del ”Last Minute Market” critica il rapporto Inran e presenta i dati di ”Carocibo”: ”Gli over 65 spendono in media 144 euro al mese per mangiare. Il contributo del governo andrebbe differenziato per regione”

BOLOGNA – La Social card copre meno di un terzo della spesa mensile alimentare di un pensionato: 40 euro su 144,30, per l’esattezza il 27,7%. È quindi “certamente un vantaggio, ma piccolo”. Inoltre “l’importo della carta acquisti del governo dovrebbe essere differenziato a seconda delle regioni, perché il costo della dieta tipo degli over 65 può variare anche sensibilmente da una città all’altra. La Social card, 40 euro al mese, in realtà non vale ovunque la stessa cifra: dipende da quanto costa realmente il cibo”. Sono le conclusioni di Andrea Segrè, fondatore del progetto Last Minute Market e preside della Facoltà di Agraria dell’Università di Bologna, che anticipa oggi i nuovi dati elaborati da Carocibo, un indicatore della spesa alimentare nato dalla collaborazione tra Ateneo bolognese, Last Minute Market (che è uno spin-off accademico dell’Università) e la società di studi Econometrica.

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