Toscana, cresce la mafia russa e investe nel settore alberghiero

La Fondazione Caponnetto presenta il rapporto 2008. Scoperto un traffico di auto rubate dalla Toscana alla Russia. Stabile la presenza della mafia cinese: narcotraffico, prostituzion, gioco d’azzardo

Firenze – “La Toscana non è terra di mafia ma la mafia esiste”. Con queste parole la Fondazione Caponnetto, alla vigilia dell’anniversario della morte del magistrato, denuncia la presenza di diverse organizzazioni di criminalità organizzata all’interno della regione, che si presta a investimenti mafiosi per le sue ottime caratteristiche ambientali ed economiche. Si ritiene che la presenza di criminalità organizzata in Toscana, seppur caratterizzata da un forte controllo, monitoraggio e arresti, sia in forte ascesa. La mafia russa, si legge nel rapporto 2008, è in forte espansione e sta investendo molto nel settore alberghiero; inoltre recentemente è stato scoperto un traffico di auto rubate dalla Toscana verso la Russia, dietro al quale è molto probabile una forma organizzata.

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