Fermiamo lo svuotamento della Legge 185/90: l’appello della società civile contro l’export di armi

In un momento storico segnato da conflitti e tensioni, il controllo sulla vendita di armamenti è più cruciale che mai. Proprio per questo, decine di organizzazioni si sono unite in un forte appello per difendere la normativa italiana che regola questo settore.

Cos’è la Legge 185/90 e perché è a rischio?

L’Italia possiede una delle legislazioni più avanzate sul controllo dell’export di armamenti: la Legge 185/90. Tuttavia, questa fondamentale legge di civiltà sta subendo un progressivo svuotamento a causa di un nuovo Disegno di Legge di iniziativa governativa.

Se questo disegno venisse approvato definitivamente, la situazione peggiorerebbe drasticamente. Già oggi, infatti, sappiamo che non sempre le autorizzazioni rilasciate sono state in linea con i criteri di legge e con i trattati internazionali.

La petizione “Basta favori ai mercanti di armi!”

Per contrastare questa deriva, la Rete Italiana Pace e Disarmo, insieme a un coordinamento che conta al momento 84 organizzazioni promotrici e 155 aderenti, ha lanciato una grande mobilitazione.

La petizione chiede a gran voce di:

  • Migliorare il controllo dell’export di armi: Per fermare gli affari armati irresponsabili che alimentano guerra e insicurezza.
  • Porre limiti etici: Impedire che l’industria bellica possa operare senza limiti politici ed etici.
  • Garantire trasparenza sui diritti umani: Reintrodurre la possibilità per il CISD (Comitato Interministeriale) di ricevere informazioni sul rispetto dei diritti umani anche da organizzazioni riconosciute dall’ONU, dall’UE e da organizzazioni non governative (ONG).

Perché è importante firmare?

Ogni arma venduta può finire in un conflitto. Ogni compromesso o allentamento dei controlli sul commercio di armamenti rischia di renderci complici delle atrocità della guerra. L’Italia deve smettere di favorire gli interessi dell’industria bellica a scapito della sicurezza globale e della giustizia.

Come partecipare e sostenere la campagna

Il contributo di ciascuno è fondamentale per fare pressione sulle istituzioni. Ecco cosa puoi fare fin da subito:

  1. Firma la petizione: Collegati al sito ufficiale e aggiungi la tua firma alla campagna su retepacedisarmo.org/petizione-legge185/.
  2. Coinvolgi la tua rete: Fai aderire la tua organizzazione (associazione, sindacato, parrocchia o circolo) al documento ufficiale.
  3. Fai rumore sui social media: Rilancia la mobilitazione online. Fai un “tag” ai profili della Rete Pace Disarmo, della Camera dei Deputati e dei partiti politici o parlamentari che ritieni opportuno sollecitare.

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