”Dialogando: da città plurale a no colors passando…per Palermo” è il titolo della manifestazione conclusiva del progetto ”Città Plurale – Abito il mondo”, avviato nel maggio scorso dal Consorzio…
PALERMO – “Dialogando: da città plurale a no colors passando…per Palermo” è il titolo della manifestazione conclusiva del progetto “Città Plurale – Abito il mondo”, avviato nel maggio scorso dal Consorzio Comunità Nuova, in collaborazione con l’assessorato Attività sociali del Comune e del Ministero della Solidarietà sociale. Un”intera giornata, lunedì 22, dedicata all’interculturalità con un convegno, performance teatrali, musicali, artistiche e di danza frutto del lavoro portato avanti all’interno dei laboratori e una cena etnica al ritmo di tamburi. Si comincerà lunedì mattina, alle 9.30, nell’aula consiliare di palazzo delle Aquile con il momento istituzionale, il convegno “Dialogando”, una sintesi e le riflessioni sui risultati raggiunti dal progetto e le strategie future. Saranno presenti l’assessore alle Attività Sociali del comune Stefano Santoro, Diletta Parisi che illustrerà il percorso di questi mesi, Benedetto Drago dell’assessorato comunale Attività sociali, Adriana Falanga (monitoraggio e valutazioni del progetto), Mario Bonavera (esempi di buone prassi nella progettazione sociale in Italia).
Verranno illustrati i risultati raggiunti durante i laboratori: “Musica Doc” laboratorio di musica, con Luca Lo Bianco, “Ballando sul mondo” laboratorio di danza, con Ganesha Todaro, “le Forme del Mediterraneo” Laboratorio di taglio e cucito, con Veronica Garito, “Esplorando e Documentando” Laboratorio cinematografico e fotografia, con Giampiero Randazzo, “Teatro” Laboratorio teatrale, con Dario Ferrari e Nina Lombardino, “Laboratori artistici”, con Gabriella Serena Cinà e Giovan Battista Quadrio, “Operativa di strada”, con Sergio Lo Verde. Modererà i lavori Claudia Buongiorno. Nel pomeriggio, dalle 17 alle 20, si proseguirà al Teatro Montevergini, dove saranno messi in scena i lavori prodotti nel corso dei laboratori realizzati con performance teatrali, musicali, artistiche e di danza: “Documentando”, proiezione video e foto realizzati dai ragazzi nell’ambito del laboratorio cinematografico e di educazione ambientale; “Esposat”, esposizione di disegni, bozzetti, manufatti, murales realizzati dai ragazzi nell’ambito dei laboratori artistici; “Ballando sul Mondo”, performance di danza, e coreografie realizzate dai ragazzi nell’ambito dei laboratorio di danza; “Musica Doc”, presentazione ad opera dei ragazzi di “That’s my dream” testo e musica prodotti all’interno del laboratorio di musica; “Laboratorio teatrale”, rappresentazione teatrale ad opera dei ragazzi del laboratorio.
Infine, l’Oratorio di Santa Chiara ospiterà la cena etnica al ritmo di tamburi. Il progetto si è rivolto ai giovani immigrati figli di seconda generazione e ai giovani locali, residenti nel centro storico della città di Palermo. Con la sua programmazione in diversi laboratori artistici, workshop, seminari, feste interetniche, concerti, spettacoli, ha dato un contributo con creatività ed efficienza al difficile problema e alla sfida della coesione sociale che interessa i giovani immigrati di seconda generazione vero ponte tra i due mondi, quello della famiglia di origine e quello della società che frequentano a scuola e nelle attività extrascolastiche. Per una vera integrazione, sono state coinvolte anche le famiglie dei ragazzi. Ciascuna attività laboratoriale è stata realizzata con il supporto di professionisti, i quali, suddivisi in mini equipe, hanno stimolato il processo culturale ed aggregativo di ciascun ragazzo, prestando meno attenzione ai singoli prodotti finali. (set)