Famiglia Cristiana: il governo Berlusconi tutto fumo e retorica

ROMA – E’ un governo, quello in carica, che abbonda in “retorica”, in “allarmi” che fanno crescere la “paura” e intanto distolgono dai problemi reali. Un governo, in sostanza, che lascia poveri i poveri e che continua ad arricchire ‘la casta’. “Ci sono i poveri e i ‘mezzi poveri’- scrive il settimanale dei paolini, Famiglia Cristiana, in merito all’azione del governo Berlusconi- eppure, per entrambi, non c’e’ ‘emergenza nazionale’. Non portano voti, non sono di moda. Nella Finanziaria non c’e’ uno straccio di provvedimento a favore di salari e pensioni”.

La politica, “sempre piu’ miope e’ solerte solo nei tagli e nei sacrifici da imporre alla gente, senza dare l’esempio. Anzi. Al Senato si spende ancor di piu’. Il limite invalicabile dell’inflazione programmata vale solo per i comuni cittadini, non per gli ‘spendaccioni’ senatori. Il Palazzo abdica alla moralita’, abbandonando a se’ stesse milioni di famiglie. Bastano propaganda politica e fumo negli occhi, a distrarre gli italiani dall’assenza di una vera idea per risollevare il Paese”.

La maggioranza, secondo ‘Famiglia cristiana’, cerca e trova “alibi” come “l’aumento del petrolio o il pericolo di rom e immigrati: e via allora con i ‘fuochi d’artificio’ a illudere l’opinione pubblica. Oggi tocca agli immigrati: problema vero, ma non siamo all’invasione. Almeno, risparmiamo agli italiani l’ipocrisia della retorica: che ‘tutto e’ fatto per ragioni umanitarie e per il loro bene'”. Infine, c’e’ “il federalismo fiscale che ‘rischia di mettere in ginocchio il Sud‘, come dice il ministro Fitto. Ma e’ il prezzo da pagare per i perversi scambi di favori tra partiti di Governo”.

28 luglio 2008

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