Davanti a Montecitorio la Cgil assieme a diverse associazioni, tra cui Arci, Antigone, Gruppo Abele e Centro Astalli. Piccinini (Cgil): ”Non possiamo accettare provvedimenti che fanno pagare un prezzo esagerato in nome della sicurezza”
ROMA – “Ci rivolgiamo a tutti per impegnare ognuno contro il razzismo. In Italia c’è un’ondata di xenofobia e intolleranza che viene alimentata dalla destra”. E’ il commento di Morena Piccinini, segretaria confederale della Cgil al ddl sicurezza 733, in discussione al Senato. La Cgil oggi è in piazza di fronte a Montecitorio nella giornata delle Nazioni Unite per i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici migranti e delle loro famiglie. Insieme alla organizzazione sindacale anche le associazioni del Terzo Settore come Arci, Antigone, Gruppo Abele e Centro Astalli.
“Non possiamo accettare questi provvedimenti razzisti che fanno pagare un prezzo esagerato in nome della sicurezza – sottolinea la Piccinini -. Far pagare ai migranti 200 euro per il rinnovo del permesso di soggiorno è come vessarli con una tassa impropria che li mette nella condizione di non riuscire a sopravvivere. Il reato di clandestinità e le classi ponte sono illegittime. Bisogna confermare – conclude la segretaria della Cgil – i diritti delle persone, a partire da quelli dei migranti”.