Grazie alla collaborazione della Fondazione Alma Mater diventa realtà l’idea del professor Canevaro per ”far fronte ai tagli dei servizi”. Istituito anche il Comitato dei garanti. Intanto si possono presentare le domande per i voucher
BOLOGNA – L’Università di Bologna chiede aiuto ai privati cittadini per sostenere gli studenti disabili e per far fronte al taglio dei servizi. Grazie alla collaborazione della Fondazione Alma Mater diventa realtà l’idea di una sorta di “sottoscrizione popolare”, lanciata prima di Natale dal professor Andrea Canevaro, delegato del rettore per gli studenti disabili, per dar vita a un sistema di voucher in grado di favorire l’autonomia degli studenti con “bisogni speciali” iscritti alle varie facoltà. Si chiama “Progetto Gianni Selleri”, e il suo primo obiettivo è quello di costruire una rete di sostenitori economici e sociali (imprese, enti, associazioni, singoli cittadini) atta a creare un sistema di quote di partecipazione al progetto. “Stiamo assistendo a una diminuzione dei fondi destinati al diritto allo studio – commenta il delegato del rettore per gli studenti disabili in Ateneo –. I tagli imposti dal ministero dell’Istruzione si ripercuotono a catena su servizi che prima c’erano e che ora sono a rischio, come ad esempio l’accompagnamento”, precisa Canevaro.
“Raccolte le donazioni – spiega Andrea D’Adda del Servizio studenti disabili e dislessici dell’Università di Bologna – verranno poi stabiliti un regolamento di partecipazione, le graduatorie e un sistema di attribuzione dei voucher”. I ragazzi potranno partecipare a un bando per ottenere un buono, dal valore economico variabile, per fruire di servizi alla persona tra cui corsi di orientamento e mobilità per non vedenti, alloggi temporanei, trasporti con mezzo attrezzato, eccetera. L’assegnazione dei buoni verrà effettuata in base alla valutazione dei bisogni dei singoli studenti e in base all’ammontare dei fondi raccolti. Lo studente sarà poi seguito sia per la gestione del budget individuale sia per l’analisi delle sue necessità. Il progetto sarà inoltre supportato da un Comitato di garanti composto da professori universitari, presidenti di cooperative sociali e altre personalità: “finora hanno aderito Claudio Imprudente del Centro documentazione handicap di Bologna, il giornalista Rai Nelson Bova, il presidente di Unipol e della Fondazione Unipolis Pierluigi Stefanini, il consigliere regionale Gianluca Borghi, Roberto Alvisi della sezione bolognese dell’Unione italiana lotta alla distrofia muscolare e i docenti Rabih Chattat e Lia Fabbri”, dice D’Adda. Per informazioni su come contribuire al “Progetto Selleri”: www.fondazionealmamater.unibo.it.
Intanto, fino al 9 febbraio, gli studenti disabili iscritti alle Università e agli Istituti dell’Alta formazione artistica e musicale dell’Emilia-Romagna, oltre che alla Scuola superiore per mediatori linguistici di Misano Adriatico, possono presentare domanda per una serie di contributi integrativi della borsa di studio (2 mila euro per l’acquisto di ausili o l’utilizzo del taxi) così come previsto dal bando 2008/2009 di Er.Go, l’Azienda regionale per il diritto agli studi superiori (l’ex Arstud). Le domande devono essere presentate ad Er.Go, mediante raccomandata con ricevuta di ritorno, unendo una fotocopia di un documento di identità (fa fede il timbro postale di partenza) ai seguenti indirizzi: via Santa Maria Maggiore 4, 40121 Bologna; via D’Arezzo 2, 44100 Ferrara; via Vignolese 671/1, 41100 Modena; vicolo Grossardi 4, 43100 Parma. Il modulo per richiedere i contributi può essere scaricato dal sito Internet www.er-go.it. Per informazioni: 0516436900. (mt)