Contro la base militare Dal Molin, una rete di ”città amiche di Vicenza”

Nascerà a breve per dimostrare la solidarietà nazionale e internazionale al comune: L’annuncio del Coordinamento nazionale enti locali per la pace

VICENZA – Nascerà a breve una rete di “Città amiche di Vicenza” per dimostrare la solidarietà nazionale e internazionale al comune che dovrà ospitare la nuova ampliata base militare Dal Molin. È quanto annunciato oggi dal Coordinamento nazionale enti locali per la pace, che si è riunito in terra vicentina proprio per dare un segnale di vicinanza e di concreto sostegno alla città. Con l’occasione il direttore degli Enti locali per la Pace, Flavio Lotti, ha annunciato anche un prossimo evento nazionale nella città veneta.

La vicenda Dal Molin ormai è nota: da un lato c”è la decisione di ampliare l’insediamento militare americano, dall’altra la resistenza e l’opposizione al progetto di larga parte della cittadinanza e del sindaco Achille Variati. “Siamo a Vicenza per dire che la questione Dal Molin non è solo un problema di questa città, ma un tema che tocca il riconoscimento della dignità democratica di una comunità” spiega Lotti, che spera in una marcia indietro: “Come per Guantanamo, in questo particolare clima internazionale sottolineato proprio dal nuovo presidente Usa Obama, anche la decisione su Vicenza potrebbe essere rivista e il nostro impegno sarà tutto in questo senso”. Anche dal presidente del Coordinamento Giulio Cozzari arriva l’auspicio che la situazione possa davvero cambiare: “Viviamo una stagione di profonda crisi non soltanto economica, ma anche culturale che richiede gesti e iniziative di speranza, rapporti diversi, relazioni nuove. Proprio per questo siamo convinti di poter fare qualcosa per cambiare il corso delle decisioni. E’ già accaduto e può accadere anche per Vicenza”.

A dimostrazione del sostegno degli enti locali, Variati ha ricevuto in dono i gagliardetti delle città e delle province aderenti al Coordinamento: “Sentire tante città dirsi onorate di essere amiche di Vicenza rinforza me e tutti i cittadini che vorrebbero uscire da questa vicenda a testa alta – è stato il commento del primo cittadino –. Mentre sembrano esaurirsi le vie istituzionali del confronto e dell’approfondimento, anche ambientale, il sentire oggi la vostra presenza dà anche fisicamente il senso di una solidarietà che si è formata attorno a un progetto”. Variati sottolinea anche che “oggi Vicenza sta diventando un simbolo: molti valori e molte speranze s’intrecciano sulla vicenda della base militare. Forse idealmente essere amici di Vicenza in questo momento vuol dire essere amici di un nuovo diritto delle città che qui è stato o pare sia stato violato. La vertenza avrà tempi lunghi, ma noi siamo determinati a proseguire nel nostro percorso”. Fondato nel 1986, il Coordinamento raccoglie 705 enti tra comuni, province e regioni italiane, che rappresentano circa 40 milioni di italiani. (Gig)

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