🌍 Il Mito della Terra Abbondante Smascherato: L’Appello per la Sovranità Fondiaria in Africa

Il Portale Solidale accende i riflettori su un tema di giustizia globale e diritti umani: la lotta per la terra in Africa.

Mentre leader, policy maker e ricercatori si riuniscono per la Sesta Conferenza sulla Politica Fondiaria in Africa (CLPA), la società civile lancia una potente sfida al modello dominante di sviluppo che tratta la terra africana come “vacante”, “sottoutilizzata” e aperta allo sfruttamento.

Nuove prove dimostrano che questo mito alimenta l’accaparramento di terre su larga scala (land grabs), la distruzione ecologica e l’espropriazione delle comunità in tutto il continente africano.

L’Allarme da Addis Abeba: Politiche che Danneggiano

Mentre la Commissione dell’Unione Africana e le Nazioni Unite discutono di governance fondiaria, giustizia e risarcimenti, gli esperti mettono in luce lacune politiche che richiedono un’attenzione urgente.

Durante un evento di alto profilo alla CLPA, AFSA, PLAAS e l’Oakland Institute hanno presentato due rapporti fondamentali, sottolineando come queste narrazioni si traducano in realtà nei diversi Paesi e come le istituzioni africane possano resistere alle pressioni esterne per privatizzare e commercializzare la terra.

I due Rapporti Chiave:

  1. Disponibilità di Terra e Cambiamenti nell’Uso in Africa: Questo rapporto (a cura di PLAAS, AFSA e dell’Institute for Agriculture and Trade Policy) smaschera l’insistente affermazione che l’Africa detenga vaste distese di terra agricola inutilizzata, pronta per l’agricoltura industriale. Il documento espone come le pressioni concorrenti — dalle industrie estrattive ai biocarburanti e ai mercati del carbonio — stiano guidando massicci cambiamenti nell’uso del suolo e minando i sistemi di gestione fondiaria comunali.
  2. Climatewash e l’Offensiva della Banca Mondiale: Il rapporto, guidato dall’Oakland Institute, avverte che i nuovi programmi della Banca Mondiale sulla gestione fondiaria e gli “obiettivi climatici” stanno di fatto spianando la strada all’agroindustria, all’attività mineraria e ai mercati speculativi del carbonio, smantellando i sistemi consuetudinari e pubblici di governance fondiaria.

La Chiamata Unificata: Tre Punti per Riconquistare la Terra

I due rapporti si uniscono in una chiara chiamata all’azione per reclamare la sovranità sulla terra africana:

  1. Mettere Fine al Mito e ai Grabs: Bisogna respingere la falsa narrativa della terra africana “inutilizzata” o “abbondante”. È necessario fermare l’accaparramento di terre mascherato da soluzioni climatiche o di sviluppo e garantire il Consenso Libero, Previo e Informato (CLPI) per tutte le comunità coinvolte.
  2. Riconquistare il Potere Politico: Le politiche fondiarie africane devono essere liberate dal controllo di istituzioni finanziarie internazionali e interessi aziendali. La governance della terra deve servire le persone, non il profitto, proteggendo la gestione comunitaria, i diritti fondiari delle donne e l’integrità ecologica.
  3. Finanziare la Vera Soluzione – l’Agroecologia: I finanziamenti pubblici e dei donatori devono essere reindirizzati, allontanandoli dall’agricoltura industriale e dai mercati del carbonio. L’investimento deve andare verso l’agroecologia, il sistema che ripristina i suoli, alimenta le comunità e rafforza la resilienza climatica dell’Africa.

Terra è Vita, Cultura e Identità

Come sottolineato dagli esperti, tra cui Mariann Bassey-Olsson di AFSA e Professor Ruth Hall di PLAAS, l’idea dell’abbondanza di terra è una “finzione coloniale che rifiuta di morire”. La terra africana è già intensivamente utilizzata e valorizzata da milioni di persone rurali.

“Queste politiche sono l’ultima frontiera nella cattura delle risorse africane,” avverte Mariann Bassey-Olsson, aggiungendo che sono vendute come soluzioni climatiche ma in realtà “approfondiscono la disuguaglianza, indeboliscono i diritti fondiari e accelerano il collasso ecologico.”

Il Portale Solidale si unisce agli organizzatori nel chiedere ai governi africani e agli organismi regionali di rifiutare la mercificazione della terra, difendere i sistemi di gestione fondiaria comunali e reclamare la sovranità sulla politica fondiaria dalle istituzioni finanziarie e dalle corporazioni straniere.

“La terra è vita, cultura e identità. L’Africa non deve barattarla per false promesse climatiche e profitti aziendali.”

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