Il portale europeo della mobilità professionale sarà ampliato per offrire più posti di lavoro e venire incontro alle esigenze degli utenti.
Con una disoccupazione che sfiora i 25 milioni di persone, la creazione di posti di lavoro è una priorità assoluta dell’Unione europea. Per molti una soluzione consiste nel cercare lavoro all’estero, in un altro paese europeo, dove magari è più facile trovare un posto per le loro particolari qualifiche.
In Europa i posti disponibili non mancano: dalla metà del 2009 è rimasto vacante un numero crescente di posizioni, specie in settori ad alto sviluppo, come l’informatica, le telecomunicazioni e l’economia verde.
Per ovviare a questo problema, la Commissione ha deciso di ristrutturare il portale della mobilità professionale in Europa EURES per rispondere meglio alle esigenze di coloro che cercano e offrono lavoro. Questa rete dei servizi pubblici per l’impiego gestisce attualmente fino al 40% dei posti disponibili in 31 paesi europei e ospita una banca dati online con 750 000 curriculum vitae.
La nuova strategia ![]()
prevede un’estensione del portale EURES alle agenzie private di collocamento, che saranno accreditate e controllate da uffici nazionali appositamente creati in ciascun paese partecipante.
EURES dovrà inoltre concentrasi maggiormente sui giovani, aiutandoli a trovare un posto o a seguire un apprendistato o corso di formazione.
Il portale è liberamente accessibile e offre anche informazioni sulle condizioni di vita e lavoro in tutti i paesi partecipanti, in ben 25 lingue.
Oltre ai 27 Stati membri dell’UE, partecipano ad EURES Norvegia, Islanda, Liechtenstein e Svizzera.
Il sito conta 4 milioni di visite al mese e ogni anno consente a circa 50 000 di persone di trovare un posto di lavoro.
Per maggiori informazioni, basta partecipare ad una delle tante sessioni informative EURES organizzate a livello locale.
L’occupazione in primo piano
La riforma del portale EURES è in linea con l’agenda per nuove competenze e per l’occupazione, con cui l’UE intende rendere il mercato del lavoro più flessibile, dare ai lavoratori le qualifiche di cui hanno bisogno, migliorare le condizioni di lavoro e creare nuova occupazione.
L’obiettivo principale è raggiungere entro il 2020 un tasso di occupazione del 75% tra le persone in età lavorativa (20-64 anni). Si tratta di uno dei 5 elementi della strategia dell’UE per la crescita e l’occupazione Europa 2020.
La riforma del portale EURES andrà realizzata entro la fine del 2013.