Abbiamo parlato di ansia e di scuole che stressano. Ma l’Atlante dell’Infanzia di Save the Children non è solo un bollettino di guerra. Nella sezione dedicata al “NOI”, emerge il ritratto vibrante di una generazione che, nonostante tutto, non ha smesso di sognare e di lottare.
Contro la narrazione tossica che li dipinge come sdraiati o indifferenti, gli adolescenti italiani rispondono con una fame di futuro e di partecipazione che mette in crisi il cinismo degli adulti.
📢 Fame di Spazi: Riprendersi la Città
Se gli adolescenti si rifugiano nel virtuale, è spesso perché il reale li ha sfrattati. Il rapporto denuncia una cronica “fame di spazi”. Piazze, centri aggregativi, luoghi non commerciali dove incontrarsi senza dover consumare: sono merce rara.
- La risposta: I ragazzi non aspettano. Si organizzano in collettivi, occupano scuole per farne centri culturali (come l’esperienza del Liceo Righi di Roma ), e chiedono alle amministrazioni di essere ascoltati.
- Il Bisogno: Non servono “recinti” creati dagli adulti, ma luoghi autogestiti dove sperimentare l’autonomia e la creatività.
🌍 Attivismo: Altro che Indifferenti!
Dalla giustizia climatica alla pace (con la mobilitazione per Gaza ), fino ai diritti civili: gli adolescenti sono in prima linea. Magari si fidano poco della politica tradizionale (i partiti), ma si fidano dell’attivismo concreto.
- Volontariato: Il mito del giovane egoista crolla. In tanti si impegnano nel volontariato, dalla protezione civile all’assistenza, trovando nel “fare per gli altri” un potente antidoto al malessere personale.
- Cittadinanza Attiva: Vogliono riscrivere le regole del gioco. Come dice il rapporto, questa generazione ha una “capacità di aspirare” che va nutrita, non repressa.
⚽ Lo Sport come Diritto (e non solo Performance)
Lo sport è un salvagente fondamentale per il benessere mentale e l’inclusione, ma l’Italia rischia di trasformarlo in un lusso o in una gara stressante. L’Atlante segnala un alto tasso di abbandono sportivo (drop-out) proprio nell’adolescenza (30%), spesso causato dall’ansia da prestazione imposta dagli adulti o dai costi troppo alti per le famiglie. Il Portale Solidale sostiene lo “sport per tutti”: accessibile, inclusivo e non ossessionato dalla vittoria a tutti i costi.
🔮 Il Futuro è “NOI”
La conclusione del rapporto è un manifesto politico: “Il futuro non è qualcosa che si aspetta, è qualcosa che si costruisce”. Gli adolescenti chiedono un patto intergenerazionale. Non vogliono adulti che risolvano i problemi al posto loro, ma adulti che stiano al loro fianco, come “bricole” (i pali della laguna di Venezia) che indicano la via senza bloccare il flusso.
L’Italia deve decidere: continuare a considerarli un “problema” di ordine pubblico o riconoscerli come la più grande risorsa per il cambiamento sociale?
Questo articolo è la terza parte del nostro focus sull’Atlante dell’Infanzia 2025. Leggi la prima e seconda parte qui: