Scuola e handicap, allarme che incide su un diritto acquisito

Scuola e handicap, un binomio difficile. E’ polemica per le dichiarazioni di un docente al Conservatorio di Milano su Facebook che sulla presenza di disabili nelle scuole ha detto che “bisognerebbe tornare alla Rupe Tarpea”. Le dichiarazioni vergognose del professore seguono, però, a quelle della settimana scorsa di un assessore comunale di Chieri che aveva espresso critiche (smentite) per i disabili gravi a scuola, ritenendo inutile e controproducente la loro presenza. In linea generale, si registra un clima molto difficile e si registrano difficoltà da parte del personale della scuola, in tante città italiane, nel garantire un servizio di accoglienza e sostegno didattico nei confronti degli alunni disabili, a causa dei tagli decisi dal Governo per il contenimento della spesa pubblica.
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Tutti insieme nella CACCIA alla BARRIERA

Provincia di Pistoia
Comuni della provincia di Pistoia
Associazioni dei Portatori di Handicap
Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche

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Con lo slogan “Tutti insieme nella CACCIA alLA BARRIERA”, L’Osservatorio Provinciale sul Superamento delle Barriere Architettoniche e Sensoriali lancia una Campagna di Segnalazione Spontanea delle Barriere Architettoniche, sul modello di quanto già realizzato in alcune realtà urbane italiane.

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Dalla Regione Campania 200 borse lavoro per i disabili

L’assessore Gabriele: ”L’intervento vuole facilitare l’inserimento sul lavoro, partendo dalla necessità di accrescere le competenze e puntare a una maggiore specializzazione di quelle figure professionali più richieste dalle aziende”

NAPOLI – L’assessorato all’Istruzione, formazione e lavoro della Regione Campania promuove interventi volti a favorire la realizzazione di esperienze lavorative da parte di persone disabili disoccupate e inoccupate mediante il riconoscimento di 200 borse di lavoro.
Necessari i seguenti requisiti: invalidi civili o per lavoro o per servizio; iscritti al collocamento e con una riduzione della capacità lavorativa superiore al 50%, accertata nei termini di legge; di età compresa tra i 18 e i 55 anni; residenti in Campania; che non siano già inseriti in programmi riabilitativi presso strutture residenziali, e che siano ritenuti in possesso di abilità sociali tali da consentirne un possibile inserimento all’interno di uno ordinario contesto lavorativo; che non abbiano avuto a nessun titolo rapporti contrattuali negli ultimi 6 mesi.

E’ prevista l’assegnazione di borse di lavoro per la realizzazione di esperienze lavorative per una durata di 6 mesi. L’importo della borsa formativa mensile è quantificato in 500 euro lordi. A ciascun beneficiario sarà corrisposto anche il rimborso spese/ticket giornaliero, legato alla effettiva presenza, di 8 euro per un importo complessivo mensile di 96 euro.
Le domande dovranno essere presentate entro il 30/01/2009. “L’intervento intende facilitare l’inserimento di soggetti portatori di handicap nel mercato del lavoro – dichiara l’assessore Corrado Gabriele – partendo dalla necessità di accrescimento delle competenze e puntando ad una maggiore specializzazione di quelle tipologie e figure professionali maggiormente richieste dalle aziende del nostro territorio”.

Lamezia Terme, attivato il servizio taxi per disabili

E’ messo a disposizione dall’amministrazione comunale. I rappresentanti delle associazioni: ”Mobilità migliorata. Ma serve un tavolo di lavoro per uscire dall’eccezionalità e per poter vivere la normalità come gli altri”

LAMEZIA TERME- E’ attivo da qualche giorno il servizio di mobilità per persone disabili col nuovo taxi attrezzato messo a disposizione dall’amministrazione comunale di Lamezia Terme (Catanzaro). Per prenotare la corsa col furgoncino, idoneo al trasporto per portatori di handicap, si può telefonare ai numeri 0968/441812 o al 335/1821519. Il servizio sarà garantito nei giorni feriali dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 21. Nei prefestivi rimarrà invariato l’orario mattutino, mentre il turno pomeridiano sarà compreso tra le 17 e le 23. Ogni corsa, di andata e ritorno, costerà la cifra simbolica di 1 euro e 50.
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La Sardegna ha un unico vettore pubblico per il trasporto dei disabili

Varata la delibera due mesi fa, ora è formalmente costituita la Mobilità Sociale Sardegna, società che vede assieme regione e l’Azienda regionale sarda trasporti. Sostituirà tutti i privati che sino a oggi erogavano il servizio

CAGLIARI – È nata la nuova società regionale che si occuperà del trasporto di anziani e disabili. Costituita l’8 gennaio, la Mobilità Sociale Sardegna (una Srl) vede in campo la Regione e l’Arst (Azienda regionale sarda trasporti): oltre agli autisti e agli accompagnatori, il nuovo gestore avrà anche una dotazione di mezzi specifici per garantire in tutta l’Isola la possibilità ai portatori di handicap di raggiungere cliniche, centri analisi e ambulatori di riabilitazione. “Un servizio pubblico – ha detto Nerina Dirindin, assessore alle Politiche sociali e alla Sanità della Regione – che permetterà alle persone con disabilità di spostarsi sul territorio regionale con più possibilità e più facilmente. In più. In questo modo non verrà perso alcun posto di lavoro”. Una nascita anticipata da una polemica delle piccole imprese che, sino a oggi, garantivano il servizio per conto di cliniche e gruppi sanitari privati. Un’intesa con i sindacati, infatti, garantirà che a partire da fine gennaio la nuova società acquisisca mezzi e personale dall’Aias, associazione che sino ad oggi ha garantito lo zoccolo duro del servizio.
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Ripartire dai poveri

Dal rapporto Caritas sulla povertà

Testo di Vittorio Nozza, presidente Caritas Italiana.

Il rapporto 2008

C’è una distanza che separa chi sta bene da chi sta male.

Ma a differenza di quanto successe nel dopoguerra, c’è anche una scarsa possibilità di veder migliorare, nel corso della vita, il proprio status. Lotta alla povertà, promozione del mezzogiorno, garanzia dei livelli essenziali dei servizi e delle prestazioni sociali in tutta Italia, tutela della non autosufficienza, integrazione degli immigrati, accesso all’abitazione, sono le priorità che devono impegnare parlamento e governo per ridurre la vulnerabilità nel paese.  Continua la lettura di “Ripartire dai poveri”